Verdetto giusto ma troppo largo a Manchester

Si può perdere nettamente e fare comunque una bella figura. E' ciò che è successo alla 38enne veneta Silvia Bortot che ha combattuto molto bene contro la l'ex campionessa mondiale Mikaela Mayer, la quale certo non si aspettava di dover faticare tanto per averne ragione. La Mayer ha un eccellente jab sinistro che porta con grande tempismo e lì c'era certo una netta differenza che si affievoliva quanto la Bortot, preparatissima, riusciva ad accorciare la distanza e a togliersi più di una soddisfazione anche con il montante destro. Certo le repliche della Mayer da vicino erano più pesanti e più continue ma ci sono stati alcuni round equilibrati e secondo noi la Bortot ha vinto il 7° round. Entrambe le ragazze hanno lavorato parecchio al corpo, la Mayer anche scorrettamente a volte ma l'americana ha dimostrato qui più sostanza.
L'arbitro e giudice unico Steve Gray è stato come spesso gli capita troppo casalingo con il suo 100-90 che non rende giustizia a una ragazza italiana che nessuno si aspettava così competitiva.



