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Venerdi' sfida tricolore a Casoria :Pamela e Nadia pronte ad emozionare


Noutcho e Flahli promettono spettacolo nel venerdì gonfio di passioni del “Casoria Boxing Night”. Vi raccontiamo storie, speranze, sogni di due ragazze coraggiose, che si contenderanno il Campionato d’Italia (vacante) dei pesi leggeri. Piccante antipasto del main event: l’assalto di Gianluca Picardi al Titolo IBF del Mediterraneo


di Maurizio Roveri

000000000 Noutcho vs Flahi Cancella

Le luci del “Casoria Boxing Night” sono pronte ad accendersi. Sulle battaglie, sulle emozioni e sugli interpreti di un venerdì pugilistico che si annuncia intenso e suggestivo. La Promo Boxe Italia  porta al PalaCasoria un evento con cinque match Professionistici, due dei quali con un titolo in palio. Il peso leggero mancino Gianluca Picardi andrà all’assalto della cintura IBF del Mediterraneo affrontando, davanti ai suoi tifosi, il venezuelano Rafael Antonio Hernandez Lovera (detto “El Potro”), anch’egli mancino, pugile carico di combattimenti (58), di esperienza e di anni (40). 

Approfondiremo questa sfida, con l’intervista a Gianluca Picardi e la storia d’una straordinaria famiglia della boxe italiana, nel prossimo articolo. Dedicato al main event di questa interessantissima riunione.

Oggi vi proponiamo storie, personaggi, curiosità, interviste legate al Campionato d’Italia Femminile dei pesi leggeri. E’ un match che merita. Merita davvero la massima attenzione. 

Pamela Malvina Noutcho Sawa e Nadia Flahli sono due valorose combattenti. 

Le donne, nella vita e nello sport, sanno spesso essere coraggiose. Sono tenaci. Sanno lottare. Sanno essere generose. Sanno soffrire. Conoscono il valore del sacrificio. 

Fra le sedici corde di un ring le donne non si risparmiano mai.

E sarà così anche in questa sfida che vale la cintura di campione d’Italia dei pesi leggeri. E’ un titolo vacante. Era in possesso della fiorentina Martina Righi, che lo ha lasciato dopo esserne stata reginetta per due combattimenti (vittorie su Alessia Vitanza e riconferma proprio contro Nadia Flalhi). Poi, la decisione della Righi di passare nella categoria di peso inferiore, quella dei superpiuma, presumibilmente ancor più adatta ad esaltare le sue caratteristiche.

La Federazione Pugilistica Italiana ha dunque designato come co-sfidanti Pamela Noutcho e Nadia Flahli.

Si batteranno entrambe lontano da casa.

Pamela arriva da Bologna.

Nadia dalle Marche, San Benedetto del Tronto.

Noutcho Pamela Sava2

Pamela presenta come biglietto da visita il suo percorso netto. Cinque match da Professionista, cinque vittorie (una per KO, dopo appena 1’37” dal gong d’inizio match). Imbattuta, dunque. Nadia ha 5 vittorie e 2 onorevolissime sconfitte ai punti (una il 9 ottobre 2022 ad Arenzano contro Michela Braga in 8 round, l’altra sconfitta è arrivata nel  match per il titolo italiano con la Righi combattuto a Padova il 5 maggio scorso). La ragazza marchigiana, tuttavia, può mettere sul piatto della bilancia una maggiore esperienza nei confronti della bolognese. Avendo percorso un’attività dilettantistica più ampia: 37 combattimenti, con diversi Tornei e Campionati affrontati. Da Pro la Flahli ha sostenuto 46 round, la Noutcho 25.

Entrambe hanno vinto una edizione dei Campionati Dilettanti Assoluti: Nadia nel 2018, Pamela nell’edizione 2020 che andò in scena nel gennaio 2021.

BoxRec, il sito web che contiene i record aggiornati di tutti i pugili Professionisti al mondo, mostra attualmente Nadia Flahli al numero 37 nel World Rank, mentre Pamela Malvina Noutcho si trova collocata nella posizione numero 68. Va detto che nella categoria dei pesi leggeri la bolognese c’è da poco tempo: ha combattuto una volta sola nella categoria di peso al limite dei kg. 61,237. I  precedenti quattro incontri li aveva sostenuti da superleggera. Inoltre la marchigiana ha già affrontato un match tricolore e, prim’ancora, un incontro sulle 8 riprese. La Noutcho invece non è mai andata oltre i 6 round. Tutto questo per spiegare la migliore quotazione della pugilessa marchigiana.

L’emozione della prima volta per Pamela Malvina. Il sogno di poter combattere per il Campionato d’Italia Pro è insistentemente, e fieramente, nei suoi pensieri da oltre un anno. Cioè da quando le arrivò (finalmente) quella cittadinanza italiana tanto sospirata, e attesa a lungo per lei che già viveva in Italia da ventidue anni. Era una bimbetta di otto anni quando la sua famiglia lasciò il Camerun e si trasferì in Italia.

Ebbene: se l’emozione sarà troppo intensa quando Pamela salirà sul ring del PalaCasoria, esiste il rischio che possa sentirsi “bloccata” come se le forze fossero rimaste nello spogliatoio? E’ un interrogativo che ha una logica.

Conoscendo Pamela Noutcho e il suo equilibrio, la sua solidità mentale e la capacità - nella vita - di sopportare le responsabilità, direi che questo problema non sussiste.

Nadia Flalhi ha il vantaggio dell’altezza (una decina di centimetri: 1,77 contro 1,67) e soprattutto dell’allungo: se la ragazza di San Benedetto del Tronto saprà dare efficace estensione alle sue braccia, ecco che quei 15 centimetri in più potrebbero fare la differenza. In particolare con l’uso del jab.

Pamela è più bassa e più massiccia. In palestra, con il suo team, ha lavorato tantissimo per migliorare la mobilità sul tronco. Schivate. Finte. Passare sotto i colpi dell’avversaria, attaccarla, tagliarle la strada. Tenere sempre alto il ritmo. Ecco quel che deve fare. Un lavoro dispendioso, sicuramente. Pamela può riuscirci, perché possiede notevoli doti di energia e resistenza.

Nadia Flahli esprime un pugilato tecnico ed essenziale. Con il jab sinistro cerca di afferrare il controllo. Non è mai semplice, per le avversarie, prenderle le misure. 

Non porta serie prolungate. Spesso la sua azione consiste in un “uno-due” eseguito con apprezzabile fluidità, poi si allontana, gira con una certa eleganza, e con buona scelta di tempo torna a segno appena se ne presenta l’opportunità. Con i suoi colpi dritti. E an che il gancio destro. C’è da pensare che nella palestra del Team Ruffini, a Monteprandone, abbiano preparato anche soluzioni tattiche alternative.

Flalhi NADIA

Che cosa dovrà fare Pamela Noutcho? Pressare. Pressare. Poiché la sensazione è che Nadia Flalhi tenda a perdere talvolta un po’ di compostezza nell’indietreggiare quando viene attaccata con intensità.

L’eventuale successo della pugilessa che si allena nella palestra della Bolognina Boxe passa necessariamente dalla ricerca di un insistente lavoro al corpo. Lì sa essere concreta e potente. Pamela e il suo cast in questi mesi hanno lavorato forte per aumentare appunto l’esplosività dei colpi al bersaglio grosso. Il body blow.

La fiducia, le certezze, le speranze, la tensione, dopo tanta fatica, nelle parole dei due maestri.

Alessandro Danè, allenatore di Pamela Malvina Noutcho, nell’ampia palestra della Bolognina Boxe (2 sale per un totale di oltre 800 metri quadri) ha costruito anche un ring piccolo, un 3x3 nella stessa sala del ring grande che ha le dimensioni ufficiali da gara (6,20 per 6,20). 

Il ring piccolo è stato allestito oltre tre mesi fa, prima che cominciasse la preparazione specifica per il Campionato d’Italia.

Perchè? Il tecnico della società pugilistica bolognese spiega: “Ci è servito tantissimo, per preparare il lavoro di Pamela sulla corta distanza. Che è il tipo di pugilato che dovremo andare a fare l’8 settembre”.

Prendere le misure, dunque. Essere sempre in equilibrio. Sarà fondamentale per la prestazione della pugilessa di Bologna.

Danè racconta le sensazioni intense e forti di questi giorni. “Siamo felici e trepidanti poiché è la prima volta che la Bolognina Boxe arriva ad un Campionato Italiano Professionistico. Ci arriva con Pamela Noutcho. Un titolo Pro è una novità per tutti noi della palestra. Siamo concentratissimi sull’evento. La tensione si sente, però c’è principalmente tanta energia positiva. E’ un match vero, difficile, che ci darà la misura di dove possiamo arrivare. Nadia Flahli è brava, sa fare bene il pugilato, ha più esperienza. Per noi si tratta di un’avventura nuova, stimolante. E sotto questo punto di vista, la consideriamo già un risultato importante. Indipendentemente da quel che sarà l’esito sul ring di Casoria”.

Pamela si presenta a questo appuntamento con 5 soli combattimenti professionistici alle spalle. Ma è pronta, è matura per questo passo. Arrivare a battersi per il titolo italiano da Pro era il suo grande desiderio. Questa opportunità ha aggiunto in lei, che è atleta esemplare, altre motivazioni. Nel cercare di crescere, sempre di più. I risultati li ho già visti in palestra. In questi tre mesi e dieci giorni di preparazione, Pamela è migliorata tanto. In particolare nell’esplosività. Dietro, a questi progressi c’è tanto lavoro atletico innanzitutto e poi tecnico. Oltre, ovviamente, alla fortissima applicazione della ragazza, e al suo senso del sacrificio. Un segnale importante, che Pamela e tutti noi della Bolognina Boxe abbiamo percepito, è la vicinanza della città di Bologna. Davvero bello. C’è gente che è passata dalla palestra per salutare Pamela, per conoscerla, per incitarla.  In tanti ci hanno scritto. Sono aspetti che ci inorgogliscono. Piccole cose importanti. Il mondo ha bisogno di umanità. Pamela è una ragazza dolcissima. Semplice, umile. E al tempo stesso molto determinata. Il suo mestiere, infermiera professionale nel Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, è estremamente impegnativo. Richiede sacrificio, responsabilità, massima attenzione, passione, competenza, generosità. Anche il pugilato richiede sacrificio, costanza, solidità mentale. Lei rappresenta un po’ le speranze di tante ragazze e ragazzi che si avvicinano a questo sport. Anche migranti che sono arrivati in Italia vedono in Pamela un simbolo di coraggio”.

Roberto Ruffini, maestro della Ruffini Team Monteprandone, è dal 2016 che allena Nadia Flalhi la ragazza sambenedettese che ottime cose ha fatto da Dilettante: il titolo vinto agli Assoluti 2018 nell’edizione di Pescara, una medaglia d’argento e due di bronzo in altre tre edizioni degli Assoluti, oltre a diverse apprezzate esperienze in Tornei come Women Boxing League e il Guanto d’Oro, dove conquistò l’argento nel 2017, sconfitta in finale da una bolognese: la forte e lanciatissima Valentina Alberti, vicecampionessa d’Europa nel 2015 e interprete di altre performances prima che un doloroso infortunio e lunghi tempi di recupero ne frenassero inevitabilmente la carriera.

Il maestro e l’allieva. Ruffini conosce bene Nadia Flahli e la stima profondamente per la passione, la forza di volontà, la disciplina.

Una ragazza che c’è sempre in palestra. Tutti i giorni. Non fa mai degli stop. Seppure impegnata in un mestiere duro, impegnativo, che richiede tempo. Lei fa le consegne con il furgone, nel territorio di San Benedetto del Tronto, lavorando per il Gruppo GLS. Una quarantina di consegne al giorno. Nadia il 5 maggio scorso ha combattuto contro Martina Righi. A Padova. E’ stato un match molto equilibrato. Alla fine la Righi ha conservato il titolo. Producendo una prestazione sopra le aspettative. Ora, a distanza di quattro mesi, ecco per Nadia Flahli una seconda opportunità per il titolo italiano Pro dei pesi leggeri. Contro Pamela Malvina Noutcho. Vedo Nadia più tranquilla rispetto alla prima occasione. Sarà più determinata, venerdì sul ring di Casoria. In grado di fare un bel match. Una sfida tutta da vedere. Destinato a confermare l’ interessante crescita del movimento pugilistico femminile in Italia. La Federazione ha insistito tanto sul settore femminile. E’ un movimento in grado di proporre tre importanti appuntamenti nazionali all’anno, a livello dilettantistico: WBL, Guanto d’Oro e Assoluti. E da questi Tornei escono ragazze di buon valore”.

Quale strategia adotteremo venerdì sera? Nadia è più alta, ha allungo, dovrà muoversi tanto per non concedere punti di riferimento a Pamela Noutcho. Dovremo sfruttare i vantaggi dell’altezza e dell’allungo, controllando il match. Sarebbe da folli se decidessimo di attaccare, contro un’avversaria che viene da una categoria di peso superiore e che predilige boxare alla corta distanza. Poi, dipende da che piega prenderà il match e se sarà necessario fare degli adattamenti tattici. Io ho tanta fiducia in Nadia, anzi “Nadiona” come l’ho soprannominata. La preparazione l’abbiamo fatta tutta qui, nella nostra palestra. Con le nostre possibilità. Non avevamo il tempo, né i soldi per viaggiare e andare in giro a fare i guanti. La mia macchina è sfondata ormai, e anche la sua. E poi, c’era da lavorare. Io ho passato l’estate lavorando. Ho due bambini piccoli a casa. E non si vive facendo l’insegnante di boxe. Anche lei, Nadia, non poteva rinunciare al lavoro. I guanti li ha fatti qui, nella nostra palestra, con i ragazzi che hanno dato giorno dopo giorno la massima disponibilità. C’è un bellissimo spirito di gruppo. E ci si aiuta”.

Monteprandone è un Comune del Subappennino marchigiano, 273 metri di altitudine, circa 13 mila abitanti, situato nell’immediato entroterra di San Benedetto del Tronto, sulla cresta di una breve dorsale che divide la valle del torrente Ragnola da quella del fiume Tronto. 

Ed è nella suggestiva piazza dell’aquila, cioè nel cuore della cittadina, che si trova la palestra del Team Ruffini. Sono cinque i pugili Professionisti che Roberto Ruffini allena. Eros Seghetti( 8+1=) e Nadia Flalhi i più conosciuti, ma anche il supermedio Luca Di Loreto è pugile in crescita interessante.

Pamela Malvina Noutcho e Nadia Flahli fanno parte della Promo Boxe Italia, l’Organizzazione di Mario e Graziano Loreni. I quali hanno voluto portare a Casoria, dove la boxe è tradizione e sentimento, un’altra serata speciale dopo quella del 27 maggio 2022. Ci sarà da sorreggere e trasportare col tifo Gianluca Picardi, un figlio di questa terra, a conquistare finalmente un titolo. 

E ci sarà da ammirare una fiera battaglia fra due donne coraggiose.

Noutcho-Flahli sarà il sesto Campionato d’Italia Professionistico femminile dei pesi leggeri. 

La cronologia di questo titolo:

4-4-2014: Anita Torti batte Monica Gentili ai punti

8-8-2014 (rematch): Anita Torti batte Monica Gentili ai punti 

22-11-2019: Giulia Grenci batte Elena Ghezzi ai punti

12-11-2022: Martina Righi batte Alessia Vitanza ai punti

5-5-2023: Martina Righi batte Nadia Flalhi

IL PROGRAMMA

(PalaCasoria, Casoria. Organizzazione Promo Boxe Italia. Inizio ore 19.30)

Ore 19.30. Pesi superweiter: Akrem Aouina (Padova, Promo Boxe Italia, 8+1-) contro Fernando Mosquera (Colombia, 6+9-) in 8 round.

Ore 20. Pesi medi: Francesco Aiello (Caserta, Promo Boxe Italia, 4+0-) contro Orlando Estrada (Colombia, 15+13-2=) in 6 round.

Ore 20.30. Gianluca Ceglia (Sarno, Promo Boxe Italia, 19+4-1=) contro Maicol Velazco (Colombia, 10+9-) in 6 round.

Ore 21.30: Campionato d’Italia Femminile pesi leggeri (titolo vacante): Pamela Malvina Noutcho (Bologna, Promo Boxe Italia, 5+0-) contro Nadia Flalhi (San Benedetto del Tronto, Team Ruffini, Promo Boxe Italia, 5+2-) sulla distanza di 10 round da 2’.

Ore 22.30. Titolo IBF del Mediterraneo: Gianluca Picardi (Casoria, Promo Boxe Italia, 11+2-) contro Rafael Hernandez (Caracas, Venezuela, 36+17-4= 1 nc) sulla distanza delle 10 riprese.

Prezzi: Tribuna 20 euro. Parterre 30 euroOggi pomeriggio (ore 16) le operazioni di peso nella Palestra dei Picardi

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