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“Casoria Boxing Night”: Gianluca Picardi cerca il suo momento di gloria


Contro l’espertissimo venezuelano Rafael “El Potro” Hernandez nel main event, in palio il Titolo del Mediterraneo IBF dei leggeri. Nell’altro combattimento titolato si annuncia vibrante la sfida femminile  fra Pamela Malvina Noutcho e Nadia Flahli per il Campionato d’Italia dei pesi leggeri. In programma stasera nella cittadina campana altri tre match Pro. Inizio ore 19,30


di Maurizio Roveri

0000073 DUE PICARDI 

Gianluca ci proverà di nuovo. Con tutte le sue forze. Con tutto l’orgoglio del cognome che porta. Gianluca Picardi è pronto a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Stavolta deve farcela. Non vuole deludere la sua gente, la sua città. Non vuole rimanere l’unico, nella storia professionistica della  della mitica famiglia Picardi, a non avere ancora conquistato un titolo. Per due volte ha dato l’assalto al Tricolore dei pesi leggeri, combattendo più che dignitosamente e con coraggio ma senza buona sorte. Sulla sua strada Gianluca ha trovato dapprima il livornese Vairo Lenti, affrontato in trasferta, al PalaCosmelli di Livorno l’11 aprile 2021 (96-94 i cartellini dei tre giudici) e poi, quindici mesi fa, il 27 maggio 2022 a Casoria, è stato Fateh Benkorichi con il lungo e scattante sinistro, con una maggiore serenità e qualche malizia, ad impedire a Gianluca di assaporare il successo. Proprio davanti alla gente di Casoria. Che comunque seppe comprendere lo sforzo compiuto da Picardi in un match difficile e lo applaudì generosamente. Anche nella sconfitta. Ed è giusto che sia così, in uno sport duro come la boxe. Il coraggio dei Pugili va sempre apprezzato, indipendentemente dal risultato. 

Picardi Gianluca 2023

Gianluca è pronto a tornare sul ring. Questa sera. La Promo Boxe Italia gli concede un’altra opportunità, fra le sedici corde del PalaCasoria. Che si annuncia gremito. 

Stavolta Picardi non andrà a battersi per il titolo italiano. Avrà l’onore, la responsabilità, la fierezza  di rappresentare l’Italia in un combattimento internazionale. Il titolo in palio è il Mediterraneo IBF. La International Boxing Federation, nota appunto con l’acronimo IBF, è un’organizzazione professionistica di boxe. Fondata nel 1983, ha sede nel New Jersey. Attualmente la IBF è una delle quattro principali Organizzazioni  riconosciute dalla International Boxing Hall of Fame. Assieme alle storiche World Boxing Association (WBA) e World Boxing Council (WBC), che esistono dai primi Anni Sessanta e sono gli Enti pugilistici mondiali più popolari, e alla World Boxing Organization (WBO) che è stata fondata nel 1988.

L’avversario di Picardi arriva da lontano, molto lontano. Da Caracas, la capitale del Venezuela. Si chiama Rafael Hernandez. Per la precisione, Rafael Antonio Hernandez Llovera. Soprannominato “El Potro”, il cavallo, che riferito ad un pugile potrebbe voler significare “cavallo selvaggio”. Infatti questo quarantenne, che è professionista fin dai primissimi Anni Duemila (debuttò nel 2003) propone un record particolare. La maggior parte dei suoi successi sono dei KO’s (27, su 36 vittorie). Però… anche le sconfitte sono in maggioranza dei KO : 11 le sconfitte prima del limite su 17.

00000012Hernandez Venezuela CANCELLA

Che cosa indica? Che spesso non ha mezze misure e che presumibilmente non brilla per senso tattico. Sicuramente è pugile che sa mettere le mani, ma che ha dei limiti nell’aspetto difensivo. Si muove bene sulle gambe, anche adesso che ha quarant’anni. Predilige la media distanza. Tiene il guantone sinistro a protezione del mento. Quando lancia il diretto destro, caricando il colpo, tende a scoprirsi. E sarà in quei momenti che Gianluca Picardi dovrà avere il tempismo per afferrare la gloria.

Le undici sconfitte di “El Potro” Hernandez prima del limite possono lasciare il segno. Soprattutto i cinque knockout sono sconfitte pesanti. Un knock out è sempre un trauma. 

Fatta questa logica riflessione, è chiaro che il veterano combattente di Caracas non va minimamente sottovalutato. E di certo non cadrà in questo errore Gianluca Picardi, per sua natura molto attento e intensamente concentrato. Il venezuelano da Professionista ha quasi quattro volte il numero di match del napoletano. La Boxe nell’America Latina è sport popolare. Sono terre piene di guerrieri del ring, si combatte spesso, la concorrenza è intensa, si acquisisce in fretta esperienza. E le malizie del mestiere. 

Rafael Hernandez ha combattuto in arene importanti, come l’Arena Roberto Duràn di Panama City, o il Black Pyramid di Manzanillo dove il venezuelano pareggiò dopo dodici intensi round con Rafael Guzman per il vacante World Boxing Foundation World Super Feather.  Inoltre, ha combattuto per il WBA interim World Super Bantam, al Monseng Building di  Pathum Thani, nella Thailandia Centrale, battuto per kot al nono round da Prakorb Udomna che si presentava con un record di 37 vittorie e 1 sconfitta. 

Al Foro Scotiabank di Polanco, zona residenziale di Città del Messico, “El Potro” Hernandez ha colto un pari incontrando Adrian Tellez. Per il titolo Internazionale dei pesi piuma. Ma si tratta di combattimenti del 2008 e 2009. Vale a dire, una quindicina d’anni fa. Quando… Gianluca Picardi era un ragazzo di 15 anni, e suo fratello Vincenzo conquistava la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino e prim’ancora era tornato con la medaglia di bronzo dai Campionati Mondiali di Chicago.

La parola a Gianluca Picardi. C’è grandissima attesa, da tempo, qui a Casoria. Per questo evento. Il palazzetto dello sport pieno offrirà un colpo d’occhio  suggestivo. Sarà uno spettacolo. Sono motivatissimo. Il mio avversario ha 58 combattimenti alle spalle. L’anno scorso ha incontrato, a Santo Domingo, Nike Theran che adesso è lo sfidante di Michael Magnesi per il WBC Silver dei superpiuma. Hernandez è un po’ più alto di me. Mancino anche lui. Ha leve lunghe, non è semplice da boxare. Il mio maestro, che è mio padre, ha guardato alcuni video del venezuelano e su questo è stata impostata la preparazione. Abbiamo dovuto faticare, in piena estate, nella ricerca degli sparring partner. Nel senso di trovare collaudatori con caratteristiche simili o abbastanza simili a quelle del mio avversario. Ho fatto i guanti a Roma nella palestra di De Cafrolis, a Salerno, un po’ in giro. Ci siamo arrangiati. Ora tocca a me. Se vincerò il mio primo titolo da Pro, potremo dire che la famiglia Picardi è titolata in pieno”. 

Già, la Famiglia Picardi. Orgoglio e vanto della città di Casoria. L’immagine romantica della boxe come passione genuina. Bella storia di cultura sportiva. 

E’ una missione, quella dei Picardi’s. Che parte da lontano, si è rinnovata nel tempo con tanta ammirevole costanza. E prosegue sul ring. Ma anche attraverso il prezioso e coinvolgente lavoro quotidiano della palestra, la Picardi Boxe, dove l’insegnamento di papà Antonio e dei figli Giuseppe, Vincenzo e Gianluca trasmette valori importanti ai ragazzi che la frequentano.

Antonio Picardi, 60 anni, dall’alto della sua sapienza dirige la palestra, che nella nuova grande struttura da 700 metri quadri è in grado di ampliare spazi, servizi, proposte. E’ stato pugile valoroso, Antonio. Da Professionista, in undici anni di attività (1984-1995), ha combattuto 11 match con il titolo italiano in palio. Sei volte è stato Campione tricolore dei pesi gallo. Cinque le sconfitte.  Non ha mai avuto niente di facile, Antonio. La credibilità e i titoli se li è conquistati con tanto sacrificio, con fatica, costanza, pazienza, coraggio. La concorrenza era aspra in Italia in quegli anni. E le dure battaglie combattute da Picardi senior con Maurizio Lupino, con Alessandro De Santis e particolarmente con Vincenzo Belcastro hanno un posto di rilievo in una categoria importante come quella dei pesi gallo. Ha combattuto anche 5 volte per il titolo Europeo. Senza mai vincere. C’era gente forte in giro. Antonio incontrò anche Naseem Hamed, a Sheffield. Io ero a Calais, inviato del Corriere dello Sport-Stadio, la sera del 6 ottobre 1991 quando Antonio Picardi affronto Thierry Jacob. Forte e potente, il francese, con una struttura fisica notevole. Ricordo anche l’ambiente, eccitatissimo, dentro quel palazzo dello sport. Antonio dovette fermarsi al quinto round.

Di padre in figlio. Anzi, di padre in figli. Cominciando da Vincenzo, soprannominato “faccia da bronzo” per i tanti terzi posti nelle principali competizioni Dilettantistiche internazionali: bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008, bronzo ai Mondiali di Chicago 2007, due bronzi Europei nel 2010 e 2011, 2 bronzi per l’Unione Europea, bronzo anche alla Coppa del Mondo a Mosca nel 2008 e all’edizione di Pescara 2009 dei Giochi del Mediterraneo, ma anche un paio di “argenti”: medaglia d’Argento ai Giochi del mediterraneo 2013 e ai Giochi Europei di Baku 2015. Pugile Professionista dal 2009, 10 match e altrettante vittorie, 4 volte campione d’Italia dei gallo e 2 Titoli EBU dell’Unione Europea.

Stasera, a cercare di firmare il suo primo titolo da Pro, ecco in scena Gianluca. Ha 30 anni e vuol vivere il suo momento di gloria. E iscriversi anche lui fra i “titolati” della famiglia Picardi. Sarebbe in totale il tredicesimo titolo professionistico nella storia della famiglia di Casoria.

Che se poi… ci si mettesse a calcolare anche le medaglie colte da tutti i Picardi da Dilettanti (e a quel punto entrerebbe in gioco anche Giuseppe con i suoi quattro trionfi agli Assoluti, e quell’argento nell’edizione 2007 quando si trovò in finale contro suo fratello Vincenzo) bè, ci vorrebbe una calcolatrice.


IL PROGRAMMA

(PalaCasoria, Casoria. Organizzazione Promo Boxe Italia. Inizio ore 19.30)

Ore 19.30. Pesi superweiter: Akrem Aouina (kg 68,200, Padova, Promo Boxe Italia, 8+1-) contro Fernando Mosquera (kg 67,800, Colombia, 6+9-) in 8 round.

Ore 20. Pesi medi: Francesco Aiello (kg 74,500, Caserta, Promo Boxe Italia, 4+0-) contro Orlando De Jesus Estrada (kg 76, Colombia, 15+13-2=) in 6 round.

Ore 20.30. Gianluca Ceglia (kg 61,350, Sarno, Promo Boxe Italia, 19+4-1=) contro Maicol Velazco (62,200, Colombia, 10+9-) in 6 round.

Ore 21.30: Campionato d’Italia Femminile pesi leggeri (titolo vacante): Pamela Malvina Noutcho (kg 60,400, Bologna, Promo Boxe Italia, 5+0-) contro Nadia Flalhi (kg 60,100, San Benedetto del Tronto, Team Ruffini, Promo Boxe Italia, 5+2-) sulla distanza di 10 round da 2’. Arbitro: Rosario De Rosa. Giudici: Giuseppe Russo, Stefano Terlizzi, Gaetano Valentino.

Ore 22.30. Titolo IBF del Mediterraneo: Gianluca Picardi (kg 61.200, Casoria, Promo Boxe Italia, 11+2-) contro Rafael Hernandez (kg 61, Caracas, Venezuela, 36+17-4= 1 nc) sulla distanza delle 10 riprese. Arbitro: Marco Marzuoli. Giudici: Enrico Terlizzi, Giulio Piras, Oliver Palomo.

Prezzi: Tribuna 20 euro. Parterre 30 euro.

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