Due grossi nomi della categoria pesi massimi, negli anni scorsi protagonisti di rilievo tra i dilettanti, hanno combattuto sabato 30 settembre in Germania, nella riunione che la Universum di Ismael Ozen ha presentato alla Harzlandhalke di Ilsemburg in Sassonia.
Cominciamo con il russo/francese Mourad “White Wolfe” Aliev (8-0) che ha difeso la cintura International “Silver” WBC della categoria battendo ai punti (100-89, 99-90 x 2), il greco residente a Francoforte Evgenios Lazaridis (18-5).
Aliev, 28 anni, medaglia d’argento agli europei di Minsk 2019, ha rappresentato la Francia in occasione dei giochi olimpici di Tokyo 2020 dove, nei quarti di finale, venne squalificato per l’uso scorretto della testa contro l’inglese Frazer Clarke.
Originario dell’Azerbaijan, Aliev arrivò in Francia all’età di sei anni con lo status di rifugiato politico.
Nel 2017 ottenne la nazionalità francese.
Più sbrigativo invece il peso cubano Jose Larduet (11-0) che si è liberato in due riprese del modesto tanzaniano/svedese Awadh Tamin (16-8).
Nonostante il rapido successo il cubano ha lasciato molti interrogativi sul proseguimento ad alto livello della sua carriera visto che si è presentato sul ring all’indecente peso di 123 kg.
Larduet salì alla ribalta internazionale nel 2008 vincendo la medaglia d‘oro ai mondiali Youth di Guadalajara.
Nel 2009 divenne titolare della nazionale senior con la quale partecipò al dual match Italia-Cuba e ai successivi mondiali di Milano dove raggiunse i quarti di finale.
La dirompente ascesa ai vertici di Julio Cesar La Cruz lo costrinse a salire nella categoria superiore dei 91 kg, dove riuscì a conquistare il pass per i giochi di Londra 2012, venendo eliminato nei quarti di finale da Clemente Russo al termine di un incontro inguardabile, più di lotta libera che di pugilato.
Max



