Il pugilato italiano piange la scomparsa di Germano Valsecchi (41-6-1), ex campione europeo dei pesi medi, deceduto a Milano all’età di 75 anni.
Pugile dalla buona tecnica, dotato di una discreta potenza ma caratterialmente fragile, che alla vigilia di ogni match si faceva prendere da ansie e paure, che in diverse occasioni ha cercato di attenuare cercando di trovare conforto nell’aiuto di una maga.
Pur non combattendo mai per il titolo italiano, divenne campione europeo nell’ottobre del 1976 battendo ai punti sul ring del palazzo dello sport di Milano Angelo Jacopucci.
Quaranta giorni dopo difese il titolo in Danimarca battendo per KO alla settima ripresa il beniamino locale Paoul Knudsen, prima di lasciarlo nelle mani di Alan Minter che lo travolse con la sua ferocia mettendolo KO in cinque riprese nel febbraio del 1977.
La sua bestia nera fu il pesarese Damiano Lassandro che lo sconfisse nella finale dei campionati nazionali dilettanti del 1968 e per kot alla ottava ripresa nel 1975 a Milano tra i professionisti.
Dopo la fine della sua carriera diventò un apprezzato impiegato di banca.
Tutta la sua carriera venne gestita da Umberto Branchini.
RIP.
Max




