A Milwaukee, sua città natale, all’età di 60 anni è venuto a mancare Tyrone “The Butterfly” Tryce (43-10), peso welter di grande talento ma dalla mascella di vetro, in attività dal 1983 al 1996, che in tre occasioni ha combattuto per il titolo mondiale.
Cresciuto pugilisticamente nella mitica Kronk Gym di Detroit, sotto la guida tecnica di Emmanuel Stewart, Trice, dopo il suo esordio tra i pro, mise insieme una striscia vincente di dodici incontri prima di essere battuto per KO alla prima ripresa da Fred Pendleton nel 1984.
Il 23 aprile del 1988 a Berck sur Mer, in Francia, affrontó il giamaicano Simon Brown per il vacante titolo IBF dei pesi Welter.
Trice fu protagonista di una prestazione dominante nella prima parte del match atterrando Brown alla seconda ripresa.
Non riuscì però distribuire al meglio le energie al punto di essere abbattuto in due occasioni nella 12esima ripresa prima di finire KO alla 14esima.
Dopo la sconfitta, Trice si riprese prontamente vincendo otto combattimenti consecutivi, compreso quello del gennaio 1990 contro Kevin Pompey per la cintura tWBA America.
L’1 aprile 1990 a Washington andò in scena il rematch con Simon Brown, che al termine di un match combattuto e divertente, prevalse di nuovo prima del limite per KO alla undicesima ripresa.
Dopo questa seconda battuta d’arresto Tyrone decise di salire di categoria e combattere tra i pesi medi arrivando a competere per la versione WBO del titolo uscendo sconfitto ai punti, nel 1991 ad Atlantic City, da John David Jackson.
Iniziò poi la fase calante della carriera dove subì numerose sconfitte, alcune delle quali prima del limite, contro l’argentino Julio Cesar Vasquez, futuro campione s.welter WBA, Thomas Tate, Joe Lipsey e il francese Frederic Seillier.
Max




