Vogliamo regalarvi oggi immagini molto rare che celebrano un 12 -13 dicembre di Boxe del 1968 quando Nicolino Locche, sangue sardo e natali argentini, nella provincia di Mendoza, tentava la conquista del titolo mondiale . Lo faceva nel modo più spavaldo accettando di combattere in casa del campione Wba Takeshi Fuji il giapponese che non perdeva da 15 match e nel 1967 aveva battuto per ko il nostro Sandro Lopopolo.La stampa giapponese non credeva molto nelle qualità dell’argentino nonostante avesse battuto in modo inequivocabile il grande Eddie Perkins nel 1967. Una cosa che inquietava però i figli del Sol Levante era quel soprannome “ El Intocable”. Fuji era un duro ma non era veloce e l’argentino poteva essere un problema. In effetti lo fu, eccome !
Loche è stato l’interprete di una boxe inimitabile. Le sue finte, i suoi scatti l’abilità di evitare i colpi dell’avversario e rientrare sono passati alla storia. Tanti hanno cercato di imitarlo ma nessuno c’è mai riuscito .In realtà l’artista di Buenos Aires, un avversario che poteva batterlo lo aveva di fianco ogni giorno. Loche era un tabagista seriale. La sigaretta era una benzina indispensabile per la sua personalità. Lui fumava con voluttà ad ogni ora del giorno traendone forza e coraggio ma il suo fisico si indeboliva in modo lento ma irreversibile tanto da abbandonarlo definitivamente il 7 settembre del 2005 .
Aveva vinto sul ring 117 volte ,subito 4 sconfitte e rimediato 14 pari.
La leggenda racconta che Nicolino ,per la trasferta in Giappone,si allenò seriamente per la prima volta della carriera e questi furono i risultati :



