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Airoud contro Graich, ecco il clou Pro del “Santo Stefano” di Bologna

 Santo Stefano appassionante con la sfida fra pesi medi emergenti dalle mani pesanti. Nel contorno 9 match Dilettantistici. Inizio ore 16,30. Allo Sferisterio

0000000000000000BOLOGNA SANTO STEFANO

di Maurizio Roveri

Un passo da compiere, sulla strada che può portare verso il successo. Con un nuovo sogno da sognare ancora.

Ismail Airoud e Mohammed Graich sono due valorosi combattenti. Pugili emergenti, ma già maturi per compiere il salto di qualità. Possiedono coraggio, passione, un “cazzotto” che fa male e un’apprezzabile tecnica pugilistica. Entrambi hanno disputato otto match da Professionisti. Ismail è imbattuto ancora. Combattendo sui ring tedeschi, principalmente a Monaco di Baviera. Cinque volte ha vinto per KO’s. Graich invece la sua prima parte di attività da pugile Pro l’ha sostenuta tutta in Italia, gli ultimi match a Mantova. Sei volte ha vinto. Due sconfitte, ma in una delle due occasioni è stato forse penalizzato da un verdetto ingeneroso fuori casa. Anche lui vanta cinque successi prima del limite.

Strane storie, quelle del ring. Spesso imprevedibili. Il destino vuole che - all’improvviso - le strade di Ismail, il bolognese che imparò la boxe nella palestra della Tranvieri per poi trasferirsi in Germania (dove è diventato pugile Professionista) e di Mohammed che dal Marocco arrivò bambino in Italia, vive e lavora a Bovolone vicino a Legnago, ora s’incrocino. E nasce così “La sfida”. Un confronto da emozioni forti. Succederà sul ring bolognese dello Sferisterio, nel pomeriggio del giorno dopo Natale.

E’ sicuramente un fatto raro, almeno per l’Italia, poter assistere ad un combattimento fra due pugili emergenti che su otto match affrontati hanno entrambi realizzato cinque vittorie prima del limite!

Graich Mohammed Meo 

Ismail Airoud e Mohammed Graich( nella foto) si batteranno nella categoria dei pesi medi, “terreno di caccia” di Airoud. L’italiano di Germania, infatti, è un medio naturale. Il cui limite di peso è rappresentato da 160 libbre, vale a dire 72,576 kg.  Invece Mohammed Graich, il marocchino veronese (che a febbraio avrà la cittadinanza italiana, e che è affiliato alla FPI dal 2013) è un superwelter. La categoria inferiore di peso, vale a dire quella al limite dei 69,854 kg.

La differenza c’è. Anche a livello di struttura fisica. Comunque, il pugile veronese e il grande Maestro che avrà all’angolo, il ravennate Meo Gordini, hanno accettato il match. A patto che si faccia a 72 chili. E non oltre.

E’ chiaro, e giusto, che Gordini non voglia dare all’avversario un ulteriore vantaggio di oltre mezzo chilo.

Già Graich non ha potuto avere un ampio preavviso, andando a rimpiazzare in corsa il pugile che era stato scelto dall’Organizzazione per incrociare i guantoni con Airoud. Doveva essere un altro, l’avversario. Ha rinunciato.

E allora, la disponibilità di Mohammed Graich non soltanto ha presumibilmente “salvato” il match clou (che rischiava di saltare) ma lo ha addirittura impreziosito. Eh sì, poichè sul ring dello Sferisterio bolognese si accenderà una battaglia vibrante. E le emozioni saranno davvero intense.

Airoud Ismail

Ismail Airoud difende la sua imbattibilità. In Germania ha fatto vedere da Professionista cose decisamente apprezzabili. Ritorna a combattere in Italia, dove tutto è cominciato dal punto di vista pugilistico.

Ismail è nato in Italia. A Bentivoglio, un paesone di pianura ad una ventina di chilometri da Bologna. Da ragazzetto aveva scoperto inizialmente l’ambiente delle arti marziali, facendo alcuni combattimenti. Poi, è il pugilato ad averlo attratto maggiormente. I primi insegnamenti li ha avuti dall’indimenticato Maestro Luciano Menzani, alla Bononia Boxe. L’attività agonistica però l’ha cominciata in Tranvieri: ed è con la maglietta della storica società di via Saliceto che è salito sul ring facendo diciannove incontri da Dilettante. Sotto la guida del Maestro Sergio Di Tullio. Si fece molto apprezzare nel Santo Stefano del 2019, vinse prima del limite e venne premiato come miglior pugile della parte Dilettantistica. Ora lo si rivede a Bologna. Da pugile Professionista. Ismail sa che se farà un ottimo match, potrà avere altre opportunità di combattere. E soprattutto, potrebbe essere eventualmente ingaggiato da un manager-organizzatore importante. Ad esempio, la Promo Boxe Italia di Mario e Graziano Loreni, la OPI 82 della famiglia Cherchi, oppure entrare nella interessante squadra formata da Massimiliano Duran. Questa è la speranza di Sergio Di Tullio, il maestro che insegna boxe alla Tranvieri da 26 anni.

Mohammed, veronese d’adozione, è classificato da BoxRec nei primi 10 d’Italia (al nono posto) tra i pesi medi. Ha incontrato anche gente tosta, ad esempio l’ottimo Andrea Fontana contro il quale ha perso ai punti sulla distanza delle 8 riprese. Il suo manager è Francesco Ventura, il mantovano che nel 2019 portò Arblin Kaba alla conquista del titolo italiano dei pesi leggeri. Alessandro Passatutto è il maestro della asd Boxe Veronese, l’uomo che ha fatto crescere pugilisticamente Graich e che, per aiutarlo a migliorare e a fare un altro salto di qualità, ha chiesto la preziosa collaborazione di un guru come Meo Gordini, maestro di sport e di vita, che da quarant’anni predica a generazioni di ragazzi la nobile e fascinosa arte della boxe.

L’appuntamento, per gli appassionati di pugilato e soprattutto per i giovani d’oggi che potranno scoprire, conoscere questo antico e grande sport, è per le ore 16,30 . Il giorno del tradizionale Santo Stefano pugilistico a Bologna.

In programma 9 combattimenti fra pugili Dilettanti e il match-clou Professionistico.

Organizzazione della Pugilistica Tranvieri-Circolo Dozza.

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