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Il 2023 nel mondo: i pesi Massimi

Sempre in attesa di Usyk-Fury

 

 

CAMPIONE DEL MONDO:  OLEKSANDR USYK

MIGLIOR PICCHIATORE:  ANTHONY JOSHUA

MIGLIOR TECNICO:  OLEKSANDR USYK

LA SORPRESA: ZHILEI ZHANG

LA DELUSIONE: jOE JOYCE

LA PROMESSA: JARED ANDERSON

DA TENERE D'OCCHIO: FRAZER CLARKE

IL MATCH DELL'ANNO 2023:  ZHILEI ZHANG W K.O. 3 JOE JOYCE

IL MATCH CHE VORREMMO VEDERE: OLEKSANDER USYK-TYSON FURY

 

L'anno scorso nella stessa occasione di riassunto di fine anno ci chiedevamo se il 2023 sarebbe stato l'anno buono per vedere uno di fronte all'altro il campione del mondo Oleksandr Usyk e l'inglese Tyson Fury che lo aveva preceduto. Non è andata così per la incredibile decisione di Fury di affrontare un combattente che veniva da un altro sport, Francis Ngannou, che, pur debuttante con le regole del pugilato, per poco non sovvertiva un pronostico chiuso, costringendo al rinvio il match che tutti attendono, ora programmato a febbraio 2024. Però, si sa, non dire gatto...

Pur nella delusione di una simile situazione non è vero che la massima categoria non abbia subito scossoni nel corso del 2023 anche se molti di essi sono arrivati in extremis con la riunione saudita del 23 dicembre.  In precedenza Usyk si era confermato campione del mondo con una vittoria prima del limite sull'immaturo inglese Daniel Dubois ma con un piccolo "giallo" quando l'ucraino ha approfittato di tutti i 5 minuti consentitigli dal regolamento per riprendersi da un colpo basso di pochi centimetri che lo aveva messo al tappeto. Dubois si è poi parzialmente rifatto superando Jareell Miller, uomo che il pugilato dovrebbe vergognarsi di accettare ancora su un ring dopo i ripetuti tentativi di frode perpetrati tramite doping. 

La vera sorpresa è stata il 40enne cinese Zhilei Zhang che non era mai stato considerato più che un onesto professionista e che ha demolito in 2 occasioni Joe Joyce e che adesso meriterebbe di battersi per il vero campionato del mondo.  Anthony Joshua, visto il declino di Deontay Wilder, è attualmente il picchiatore della categoria.  La vittoria su Jermaine Franklin non è stata notevole, quella su Robert Helenius, sostituto dell'ultima ora di Dillian Whyte "beccato" dall'antidoping, era ampiamente scontata, meglio quella saudita sullo svedese Otto Wallin che si era imposto in precedenza per split decision sul russo Murat Gassiev. Joshua, pur con i suoi dubbi e una personalità a dir poco incerta, rimane molto popolare, ora si parla, dpo la sconfitta di Wilder con Parker, di un match con Zhang. 

Tornato sul ring dopo una lunga assenza, Wilder è apparso un pugile finito dopo la appassionante trilogia che lo oppose a Tyson Fury e certo non è neppure un ragazzo. Joseph Parker, che lo battuto tre giorni fa,  è un ottimo pugile i cui limiti si erano già visti ma che con questa vittoria nettissima rientra un po' nei giochi.  Il croato Filip Hrgovic è ormai un cliente fisso della top 10 ma il suo risultato più importante è una controversa vittoria su Zhang. Pugile di livello sia pure notoriamente scorretto,, Hrgovic avrà probabilmente un match importante nel 2024. 

Continua la sua scalata il massimo statunitense Jared Anderson con impegni di crescente difficoltà ma non ancora molto probanti, il problema semmai sembra essere quello di un carattere decisamente sopra le righe nella vita fuori dal ring mentre il cubano Frank Sanchez è rimasto imbattuto ed è nella top 10 ma sembra mancargli quel qualcosa che definisce il grande campione e anche a lui manca finora un confronto veramente significativo. in cui forse quel qualcosa sarebbe costretto a tirarlo fuori. 

Decisamente un grande anno invece per il tedesco Agit Kabayel che ha demolito il russo Arslanbek Makhmudov che era entrato in top 10 e che era molto, evidentemente troppo, considerato.  Non va invece dimenticato Martin Bakole, il congolese residente in Inghilterra che nel 2023 ha battuto prima del limite Carlos Takam e nemmeno Fabio Wardley, spettacolare inglese che ha recentemente messo fuori combattimento un altro britannico su cui alcuni puntavano, David Adeleye. Wardley piace perché picchia duro e prende colpi che, per ora, incassa. Terremmo d'occhio l'inglese Frazer Clarke che è stato un ottimo dilettante passato un po' tardi al professionismo.

Crediamo poco nella ripartenza di Joe Joyce i cui limiti sono stati esposti da Zhang così come in Dillian Whyte pescato con le dita nella marmellata del doping per la seconda volta, sperando non si ripeta  la situazione di Miller.

L'anno scorso avevam indicato come uomo da seguire il kazako Zhan Kossobutskij che ha perso per squalifica contro il nigeriano Efe Ajagba che ha avuto un buon 2023 con tre buone vittorie compresa questa e che potrebbe riavvicinarsi ai pugili di elite dopo la sconfitta subita nel 2021 da Frank Sanchez.

Chiudiamo con una considerazione su Tyson Fury che non ha fatto fare una bella figura nè al pugilato nè alla sua credibilità presentandosi in condizioni indecenti al match contro Ngannou.  La domanda ora è se sarà in grado di ripresentarsi in condizioni buone contro Usyk in un match in cui prima di incontrare Ngannou sarebbe stato il netto favorito.

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