Il “mostro” del pugilato giapponese Naoya Inoue (26-0 21 KO) è il nuovo campione mondiale dei super gallo riconosciuti da tutti e quattro gli enti mondiali.
Poco fa, 26 dicembre, sul ring della Ariake Arena di Tokyo, il “mostro” ha battuto per KO alla decima ripresa il valoroso il filippino Marlon Tapales (37-4), ex detentore delle cinture WBA e IBF.
Match stravinto, ma non dominato, da Inoue che ha messo in mostra le riconosciute qualità di potenza, precisione nei colpi nonché la capacità di tenere un intensità di azione insostenibile per gli umani.
Bisogna dare merito a Tapales di essere andato a Tokyo per giocarsi al meglio le sue carte e di aver messo in qualche frangente Inoue in allarme.
Nelle prime tre riprese il filippino ha cercato solo di difendersi non concedendo aperture all'incalzare del campione giapponese.
Nella quarta ripresa ha cercato di mettere a segno qualche combinazione di colpi lasciando però lo spazio necessario a Inoue per colpirlo con un gancio sinistro che provocava un atterramento.
Questo episodio sembrava essere il preludio alla fine del match, ma Tapales si rimetteva in linea lavorando abilmente con il jab e riuscendo, seppur parzialmente, a frenare L’irruenza di Inoue che però metteva a segno un numero maggiore di colpi del filippino.
Addirittura Tapales arrivava ad aggiudicarsi la settima ripresa, impresa che non riusciva a nessun pugile dai tempi del primo match contro Nonito Donaire del 2019.
Inoue sembrava essere affaticato ma all’inizio della decima ripresa partiva all’assalto spingendo alle corde e tempestando di colpi Tapales sino a che un micidiale gancio destro metteva fine al match.
Il “mostro” Inoue, oltre alle quattro cinture dei super gallo attualmente in suo possesso, può vantare nel suo curriculum di essere stato campione mondiale tra i mini mosca WBC, i super mosca WBO, nonché campione dei pesi gallo riconosciuto da tutti e quattro gli enti.
Nel corso della sua carriera ha disputato ventuno incontri con titolo mondiale in palio, naturalmente tutti vinti.
Un autentico “Mostro”, e, a giudizio di chi vi scrive, il miglior pugile P4P del circuito pro, nonché il miglior campione giapponese di tutti i tempi.
Max





