Lo statunitense dovrebbe rientrare con una vittoria
Nel nostro consueto panorama sull'anno appena concluso non abbiamo inserito Vergil Ortiz in nessuna categoria non solo perché nel 2023 non ha potuto combattere ma anche perché salirà fra i superwelter ma non è detto che vi rimanga. Sul futuro di Ortiz dopo la malattia che lo ha colpito non si può dire poi molto, non lo fa neanche lui perché la prova del ring sarà sabato notte a Las Vegas sul ring montato al Virgin Hotel. Ortiz adesso ha 25 anni e questo bellissimo record di 19 vittorie prima del limite su altrettanti incontri disputati, l'ultimo dei quali su Michael McKinson il 22 agosto del 2022. Il rientro avviene appunto fra i pesi superwelter contro il 34enne ghanese Fredrik Lawson.

Ricordiamo Lawson ai mondiali dilettanti di Milano del 2009 quando fu sconfitto dal nostro Dario Vangeli con un verdetto giusto ma talmente largo da rasentare il ridicolo cosa che proprio chi scrive sottolineò in telecronaca. Che il 20enne ghanese avesse talento era evidente tanto è vero che dopo il match fu subito avvicinato da un nostro manager di prima importanza anche se poi non se ne fece nulla. Da professionista si trasferì poi con buoni risultati negli Stati Uniti dove tuttora risiede, precisamente a Chicago. Ha ottenuto qualche buon risultato dimostrando di possedere una certa potenza ma anche una certa fragilità che gli è costata tre sconfitte prima del limite che sono poi le uniche volte in cui è sceso battuto dal ring.
Ortiz da welter ha battuto gente più quotata di Lawson, tipo Kavaliauskas, Solomon, Mauricio Herrera, Orozco e Samuel Vargas ma bisogna vedere in che condizioni si trova dopo il lungo debilitante stop. Se Ortiz è quello di prima possiamo aspettarci la ventesima vittoria prima del limite. Altrimenti...vedremo.



