Conclusione al 9° round a Phoenix
Molta euforia a Phoenix per la vittoria prima del limite del supermedio messicano Jaime Munguia sull'inglese John Ryder ma noi qualche distinguo lo faremmo. A leggere il risultato dell'incontro e basta si può avere infatti un'idea leggermente fuorviante dell'andamento del match, nonostante Ryder sia andato 4 volte al tappeto in 3 round diversi. Sulla carta Munguia ha ottenuto una vittoria più eclatante di quella ottenuta da Saul "Canelo" Alvarez sullo stesso Ryder nel 2023 ma nonostante tutto Ryder è andato a segno più volte in questo match che non nel precedente.
Munguia, come preannunciato dal suo trainer Freddie Roach, ha preso in mano subito l'iniziativa. Braccia veloci, colpi più pesanti, ritmo alto. Il match si è messo subito male già nel 2° round per il britannico quando un diretto destro poi seguito da un jab sinistro e un altro diretto destro al volto lo hanno messo al tappeto. Qui è uscito il vecchio Munguia, quello che Roach ha ammesso di aver trovato con una difesa troppo scarsa. Il 27enne messicano ha creduto di avere il match in mano senza rendersi conto che Ryder non era scosso. Attaccando in modo un po' scriteriato Munguia è stato oggetto del fastidioso jab destro del mancino inglese che ha cercato anche di lavorare sotto fermando l'azione del messicano.
Munguia aveva sempre l'iniziativa, comunque, e a fine del 4° round Ryder tornava al tappeto su un jab che in realtà lo trovava sbilanciato. Munguia continuava a guidare il match ma Ryder lo contrastava abbastanza bene d'incontro con un jab che scattava con precisione ma nell'8° round Munguia ritornava in cattedra mettendo a segno un gran destro al volto che metteva in difficoltà l'inglese. Inglese che cedeva di colpo su un destro al corpo di Munguia e si rialzava dal tappeto poco convinto. Seguiva un altro knock down su una serie di colpi e a quel punto il solito arbitro plantigrado avrebbe dovuto intervenire, serviva il lancio dell'asciugamano da parte dell'angolo inglese con l'arbitro addirittura richiamato da ripetuti colpi di gong perché si decidesse ad intervenire.
Per Ryder la fine corsa è vicina, è un buon pugile al quale manca qualcosa per essere davvero un uomo da titolo mondiale vero. Munguia ha tante qualità, non ultima la potenza, ma a nostro avviso ha ancora bisogno delle cure di Roach per poter affrontare Alvarez il quale, se è davvero furbo, dovrebbe scegliere di affrontarlo adesso e non fra un po' di tempo.



