Il 5 aprile al Palazzo dello Sport di Bologna saranno in scena anche Quiroz, Tonyshev e Biancamaria Tessari

di Maurizio Roveri
Mario Loreni ha definito il roster che rappresenterà la sua attivissima “Promo Boxe Italia” nell’Evento del prossimo 5 aprile a Bologna. Quando le luci del Madison di Piazza Azzarita si riaccenderanno per una serata pugilistica di qualità. Con un titolo in palio.
Sono passati quasi dodici anni dall’ultima volta. Era il 2 novembre 2012. Organizzava, anche allora, Loreni. Sul ring, a reggere il clou, il bolognese Simone Rotolo. Impegnato a difendere (dall’assalto di Cosseddu) quel titolo italiano dei pesi medi che aveva conquistato con un KOT al decimo round in marzo a Savignano sul Rubicone contro un valoroso Matteo Signani. Proprio da quella sconfitta, dopo nove round equilibratissimi, Signani cominciò a prendere consapevolezza delle sue doti, delle sue potenzialità, che nel tempo lo hanno poi portato a vincere quattro combattimenti per la cintura di Campione d’Europa.
Dopo quell’emozionante e spettacolare match di dodici anni fa nel cuore della Romagna, Simone Rotolo a novembre di quel 2012, nel palasport della sua Bologna, conservava il Tricolore dei medi sconfiggendo ai punti Lorenzo Cosseddu. Dieci round di buon controllo, una vittoria chiara: 99-91, 98-92 e 100-90 i cartellini dei giudici.
Purtroppo… da allora il vecchio tempio nel cuore della città non ha più ospitato la Noble Art.
E allora il 5 aprile sarà una serata speciale. Nel “Madison” bolognese. Un appuntamento con la storia. Per più motivi. Pamela Malvina Noutcho andrà all’assalto della cintura Europea Silver dei pesi leggeri, battendosi contro la britannica Jordan Barker Porter.
Per la prima volta in scena in Italia un match femminile valido per l’EBU Silver Title, che la European Boxing Union ha recentemente creato e che dall’1 settembre 2023 rimpiazza i precedenti titoli denominati dell’Unione Europea (EU e EEU).
Ma il vero significato storico della serata sarà rappresentato da una novità assoluta per la città delle Due Torri. Una novità pugilistica che diffonde anche un messaggio sociale. Qualcosa di inimmaginabile ai tempi in cui Bologna, negli Anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, e ancora parzialmente nei Settanta e negli Ottanta, era “una capitale” del pugilato italiano.

Una Donna. Pamela Malvina Noutcho, al centro di tutto.
Per lei, che scoprì la boxe tardi e spinta dalla curiosità iniziò a seguire un corso di pugilato quando aveva già ventiquattro anni e che nel dicembre 2017 salì da Dilettante per la primissima volta sul ring (pareggiando), è ora in allestimento un evento pugilistico molto interessante e coinvolgente.
Con pazienza, tantissima costanza, con umiltà e sacrificio, e una forte voglia di imparare, Pamela è cresciuta. Anno dopo anno. Portando avanti un lavoro rigoroso, in perfetta sintonia con lo staff della Bolognina Boxe. Dove si allena dal 2019. Ha vinto gli Assoluti Dilettanti, nel gennaio 2021. Professionista dal 2022, ha conquistato il titolo italiano dei pesi leggeri l’8 settembre scorso.
Adesso sta per aprirsi davanti agli occhi di Pamela una strada internazionale. Un nuovo sogno da sognare. Da vivere. Da afferrare.
Una donna reggerà il clou, per la prima volta, sul ring di quel “Madison” bolognese dove - a partire dal 1956 - hanno combattuto tanti grandi Campioni, “eroi” di anni ruggenti: da Franco Cavicchi a Remo Carati, da Raimondo Nobile ad Alfredo Parmeggiani, e Dante Canè con le sue appassionanti sfide a Bepi Ros e anche con i suoi coraggiosi ma sfortunati assalti europei (contro Joe Bugner e Alfredo Evangelista). Ovviamente Benvenuti: il grande Nino è salito dodici volte sul ring del Palazzo dello Sport bolognese. E Sandro Mazzinghi vi fece otto match. Esattamente come Carlo Duran.
Bruno Arcari mise KO José Luis Torcida, qui, difendendo l’Europeo dei superleggeri.
Gli appassionati bolognesi di pugilato hanno avuto l’opportunità di vedere - seppur per una volta soltanto - anche Salvatore Burruni. Un altro Mito.
Via via… altri ammiratissimi interpreti sono stati Rocky Mattioli (che nell’ottobre 1976 demolì Ralph Palladin e dieci mesi più tardi sarebbe andato in Germania a conquistare il Mondiale WBC dei superwelter), Kamel Bou Ali che debuttò da Professionista proprio a Bologna, e Patrizio Oliva del quale ricordo il talento che illuminò la scena in occasione di una sfida della Nazionale Italiana juniores contro la Francia.
E Sumbu Kalambay, Francesco Damiani, Loris Stecca, Valerio Nati, Luigi Minchillo, Domenico Adinolfi, Tony Mundine, Lucio Cusma, fino ad Alessandro Duran che il 4 maggio 2001 sconfisse per KOT Maxim Nesterenko per il Campionato d’Europa dei welter.
Quanti grani nomi del pugilato italiano !
E tanti, tanti altri apprezzati personaggi hanno combattuto sul ring del palazzo dello sport bolognese.
Ebbene, il 5 aprile ci sarà Pamela Malvina in scena. I riflettori principalmente su di lei e sul suo assalto all’Europeo Silver dei leggeri. Una donna, con i suoi meriti e la sua determinazione, con i suoi valori, il suo coraggio e la sua tecnica pugilistica. In un tempio della boxe italiana.
Se appassionante e gonfio di emozioni si annuncia il main event, indubbiamente di buon livello sarà anche il contorno. Altri cinque match nell’ampio cartellone che la Boxe Promo Italia sta definendo.
Va dato merito a Mario Loreni d’avere fatto una scelta logica e di qualità. Inserendo pugili Professionisti legati alla sua Organizzazione (eccetto uno, che tuttavia si allena nella palestra della Bolognina Boxe) e tutti appartenenti a società pugilistiche di Bologna e provincia.
Pugili emergenti. Da vedere, da apprezzare. Da seguire.

Kevin Mustafaj ha 21 anni soltanto, ma è Professionista già da quand’era diciannovenne. Peso welter/superwelter. Bolognesissimo. Cresciuto fin da ragazzino alla “scuola” pugilistica della Boxe Le Torri. Paolo Pesci lo ha fatto esordire da Pro nel 2019. Da allora, cinque match e altrettante vittorie. Si presenterà, dunque, da imbattuto la sera del 5 aprile nel Palasport della sua città. Kevin ha talento, passione, energia. Di recente è passato alla Bolognina Boxe, in pieno accordo tra i maestri Paolo Pesci e Alessandro Danè. Ora a gestire e programmare la carriera di Mustafaj è l’Organizzatore Mario Loreni, che immediatamente ha scelto di inserire questo interessante pugile nella serata del 5 aprile.
Angelo Morejon, cubano, è nel pieno della maturità. Ha 28 anni, l’esperienza acquisita attraverso 200 combattimenti da “amateur” nello Stato insulare dell’America Centrale. Alto 1,95 per 107 chili, Morejon (nato all’Havana) ha le caratteristiche del peso massimo “tecnico”. Boxa elegantemente in linea, porta colpi precisi e con buona scelta di tempo. E’ arrivato anche ad una Finale del Campionato nazionale cubano, quella del dicembre 2017, perdendo dignitosamente contro il fortissimo Julio Cesar la Cruz un fuoriclasse che nella sua carriera dilettantistica ha vinto 267 match! Da un anno Angelo Morejon si è stabilito in Italia. Sotto contratto con la Promo Boxe Italia. Vive a Porretta Terme. Si allena nella “palestrina dei talenti” a Castel di Casio, paesello dell’Appennino tosco-emiliano: è in queste zone dell’Alto Reno che Lele Orlando, un tarantino che da ragazzo è stato buon pugile dilettante della storica Quero-Chiloiro, si trasferì. Con pochi soldi in tasca ma una infinita passione. Inseguendo un grande sogno. Creare, da zero, una palestra di pugilato in questi borghi dove la boxe non c’era. Con enorme costanza, ci è riuscito. Da una quindicina d’anni insegna pugilato e la sua “Pugilistica Alto Reno Michele Adduci” è un punto di riferimento per i ragazzi e le ragazze di queste zone. Il “Medagliere” propone già 19 medaglie a livello Nazionale e Internazionale, più partecipazioni in maglia azzurra a Campionati Mondiali, Europei e alla qualificazione Olimpica. Il maestro Lele Orlando ora gestisce in palestra anche Angelo Morejon, due match da Pro in Italia (a Sequals e a Guidonia), due vittorie per KOT.
Daniel Quiroz, nato a Camaguey (Cuba) e residente già da un bel po’ a Bologna, è un peso medio alto 1,83. Già al numero 9 della classifica italiana, pur avendo disputato soltanto 4 combattimenti da Pro (3+, 1-). Fa parte del Team della Accademia Boxing Duran, di Ferrara. Però si allena con il Maestro Alessandro Danè alla Bolognina Boxe.
E poi ci saranno Biancamaria e Dmytro. I ragazzi della Sempre Avanti. Insieme hanno vinto i campionati dilettanti Assoluti quarantacinque giorni fa, insieme debutteranno da Professionisti il 5 aprile.
Biancamaria Tessari e Dmytro Tonyshev.
Lui ha 29 anni, un superassimo da Dilettante, alto 1,97. Aveva già vinto i campionati italiani Assoluti nel dicembre 2021 quando combatteva per l’Union Boxe Mestre (sì, la Società Sportiva che lanciò il poderoso mancino Francesco De Piccoli il quale vinse due edizioni dei Campionati Italiani Dilettanti e poi la medaglia d’Oro nel 1960 ai Giochi Olimpici di Roma). Nativo di Leopoli, in Ucraina, Dmytro Tonyshev è arrivato in Laguna all’età di 8 anni raggiungendo sua madre che s’era trasferita a Venezia due anni prima e lavorava come cuoca alla Marina Militare e successivamente al Reggimento Lagunari. Dmytro ha scoperto la boxe all’età di 16 anni, dapprima a Murano e poi nella mitica palestra della Union Boxe Mestre del maestro Adriano Favaro. Da una palestra mitica ad un’altra palestra mitica, quella della Leggendaria Sempre Avanti Bologna, fondata nel 1901, Associazione sportiva con una tradizione di 122 anni al servizio della cittadinanza bolognese. E a Bologna, Tonyshev ha trovato in Christian Cavazza un altro bravissimo Maestro, che lo ha guidato al recente trionfo di Chianciano e che gestirà nel lavoro in palestra la carriera Professionistica di Dmytro. Dal 2019 il ragazzone ucraino ha ricevuto la cittadinanza italiana. Nel marzo 2023 si è laureato in Fisioterapia.
Lei, Biancamaria, 23 anni, categoria 57 chili da dilettante, nel 2023 ha conquistato il suo quinto titolo consecutivo agli Assoluti, e anche il suo quinto successo nella Woman Boxing League. Inoltre, si è laureata in Scienze infermieristiche e ostetriche all’Università di Verona. Un 110 e lode con la tesi “Il ruolo infermieristico nella prevenzione e nel primo soccorso dei traumi alla mano nel pugilato”.
Biancamaria Tessari, che ha vinto il titolo europeo under 22 in maglia azzurra, è un’atleta che all’età di 23 anni ha già combattuto 80 match. Con 62 vittorie.



