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Cardillo, il campione, pronto a mantenere il tricolore dei massimi per avere una chance internazionale

 

Il colosso di Cassino si racconta alla vigilia della nuova sfida con Venturelli a Ferrara. In palio la cintura dei massimi

 

di Maurizio Roveri

Stavolta, a Ferrara, ci torna da Campione in carica. Una cintura da esibire, da difendere. Undici mesi fa Gianmarco Cardillo era co-sfidante. Con Emanuele Venturelli. Il titolo dei pesi massimi non aveva un padrone, in quel periodo. E tale rimase. Dopo un combattimento duro, aspro, equilibrato, gestito in maniera più brillante da Venturelli nella prima parte (finchè il loianese ha avuto fiato) e poi recuperato da Cardillo con pazienza esperienza e sapienza tattica, i giudici decretarono il “match pari”. Un verdetto che lasciò un sapore amaro di disappunto in quei due valorosi guerrieri, i quali si erano battuti con fierezza, con orgoglio. Arrivando stremati al termine.

Tanta fatica per nulla…

Erano stati dieci round intensi e sofferti, dove i due co-sfidanti avevano tenacemente dato fondo a tutte le loro risorse quella sera sul ring del PalaPalestre ferrarese. Combattendo duro fino all’ultima goccia di sudore.

Un verdetto di parità che lasciò inalterata la situazione. Il trono italiano dei pesi massimi continuava a non avere un padrone. Come se… quel combattimento del 25 marzo 2023 non fosse stato fatto.

La Federazione Pugilistica Italiana accettò, su richiesta dell’organizzatore Massimiliano Duran, una nuova sfida in tempi brevi fra l’emergente pugile emiliano e il colosso ciociaro di Cassino. Il titolo della massima categoria non poteva rimanere vacante a lungo. 

Poi, contrattempi vari fermarono Venturelli prima dell’estate. Cosicché a luglio Cardillo salì sul ring di casa, o quasi. Affrontando un altro pugile laziale, Alfonso Damiani, di Subiaco. Il Campionato d’Italia andò in scena a Cervaro, comune confinante con Cassino. Match non semplice, tuttavia vittoria chiara per Gianmarco Cardillo (96-94, 97-93, 97-93 i cartellini). Riprendendosi quel “Tricolore” dei massimi che già era stato suo nel 2017.

Cardillo GianMarco a Colori

Cardillo è lo sportivo più apprezzato attualmente a Cassino. Il più popolare. Fra le altre “eccellenze” di questo territorio della Ciociaria va citato il calciatore Angelo Ogbonna, difensore del West Ham nella Premier League inglese, cresciuto calcisticamente nel Montecassino, squadra giovanile della natia Cassino, vicecampione con la Nazionale italiana ai Campionato Europei del 2012. 

E poi, colui che è stato un grande personaggio nel mondo della musica. Purtroppo scomparso troppo presto, nel 2021 all’età di 58 anni: l’indimenticato, indimenticabile DJ Claudio Coccoluto che ha fatto conoscere al mondo intero la professione del disc jockey. 

Inoltre, da alcuni anni Cassino dedica un “Memorial” a Pietro Delicato, ottimo boxeur dilettante che è stato il primo a portare vittorie alla Città di Cassino.

Non è tutto. C’è un nome leggendario affiancato a questo luogo. Un forte e generoso guerriero che, pur combattendo… dall’altra parte della luna, inorgogliva i cassinesi. Perchè quel campione, quell’uomo che amava le battaglie più dure, aveva il loro sangue. Arturo “Thunder” Gatti. Campione del Mondo dei superpiuma, dei leggeri, dei welter. Il Tuono. Sì, anche se è cresciuto in Canada, ed è stato naturalizzato canadese, trasferendosi poi in America a Jersey City, e i suoi match più spettacolari hanno avuto per palcoscenico Atlantic City e New York, Arturo Gatti è nato in Italia.

A Cassino. Il 15 aprile 1972. Una carriera Professionistica lunga 17 anni, quella di Arturo Gatti. Negli Stati Uniti.  Dal 1991 al 2007. Un record di 40 vittorie (31 KO,s) e 9 sconfitte (5 KO’s). 

Nel 2009 il corpo di “Thunder” Gatti venne trovato esanime in una stanza d’albergo, in Brasile. La Polizia brasiliana archiviò il caso come suicidio. Nel 2012 il nome del guerriero “cassinese” Arturo Gatti è stato inserito nella International Hall of Fame.

Si muovono anche i politici per il Campionato d’Italia di venerdì a Ferrara. Cardillo non sarà solo. A sostenerlo, dal bordo ring del PalaPalestre, ci sarà il Sindaco di Cassino, Enzo Salera. Con l’Assessora allo Sport del Comune cassinese, Maria Concetta Tamburrini, e il Consigliere Fabio Vizzacchero. Oltre ad un nutrito numero di tifosi.

Cardillo g marco massimo

“Sono stato molto soddisfatto e contento della risposta dell’Amministrazione Comunale perchè, oltre a metterci a disposizione un pullman da 50 posti, la presenza degli Amministratori mi inorgoglisce e testimonia la sensibilità di Cassino per lo sport”, commenta Gianmarco Cardillo.

Va detto che Ferrara risponderà con la presenza del Sindaco, Alan Fabbri, dell’Assessore allo sport Andrea Maggi. E a bordoring vi sarà anche l’onorevole Mauro Malaguti.

Gianmarco, ritrovi sulla tua strada Venturelli. Ma stavolta lo affronti da Campione. Da detentore del titolo. La prospettiva cambia…

“Sì. Il titolo mi trasmette sicurezza. Soprattutto, a darmi certezze è il duro e costante lavoro che ho potuto fare in palestra. A differenza del primo match, quando venni chiamato a rimpiazzare un altro sfidante ed ero totalmente fermo da un anno, e in pochi giorni mi trovai a preparare in fretta il combattimento per il Campionato d’Italia, ho avuto stavolta la possibilità di prepararmi al meglio. Non c’è neanche un paragone con la preparazione del marzo 2023! Sono andato anche in trasferta a Roma, per allenarmi nel migliore dei modi. Ho fatto i guanti con i migliori. Simone Federici, numero 9 nel rating WBC, che il 23 febbraio tornerà a combattere nuovamente negli Stati Uniti al Paramount Theatre di Huntsington difendendo il suo titolo WBC Continental Americas Cruiser. E ho collaudato la mia condizione fisica anche con un altro forte cruiser romano, Luca D’Ortenzi, già campione d’Italia, campione IBF del Mediterraneo e IBO International. E’ stato importante fare i guanti con persone “pesanti”, perchè i pugni dei pesi massimi si sentono e comunque quando arrivano, se non sei abituato, sono problemi”.

Tu vincesti il Campionato d’Italia dei pesi massimi in trasferta, ad Avezzano, nel 2017, affrontando Ivan Di Berardino. Verdetto netto a punti in tuo favore. A quel tempo si sussurrava di una opportunità per te di combattere in America. Poi, non accadde nulla. Come mai?

“Sì, a quel tempo il mio manager Armando De Clemente, che è tuttora il mio procuratore, mi propose di andare negli Stati Uniti. Dovetti rinunciare. Non potevo permettermelo, per motivi di lavoro. Avrei dovuto fare almeno un paio di mesi lì di persona. C’erano altre esigenze, alle quali dare la precedenza. Il lavoro, la famiglia. Io c comunque sono ancora con l’Organizzazione Star Boxing Inc. di New York, che mi dovrà proporre match internazionali interessanti. Dunque, un’altra motivazione in più per questo combattimento di Ferrara”.

Pertanto, potrebbero aprirsi scenari suggestivi

“Assolutamente sì”.

Sei ancora imbattuto da Professionista. 13 match, 11 vittorie e 2 pari. Indica qualcosa…

“Penso di sì. Venerdì andrò a disputare il mio quinto match titolato nella mia carriera professionistica”.

Qual è il tuo peso attuale?

“106 chili”.

Cardillo Gmarco accapp

Militare dell’Esercito Italiano. Granatiere del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, a Roma.  E una bella famigliola, a casa. Felicemente sposato. Papà di tre bambine. Tanto amore, insomma, per il lavoro e per la famiglia, nelle giornate di Gianmarco Cardillo: Giornate intense, che richiedono sacrificio. 

“Giornate che cominciano alle 5,30 per raggiungere il posto di lavoro. Alle 18 il ritorno a Cassino. L’allenamento in palestra. E poi la sera, i momenti bellissimi da dedicare alle figlie. Vittoria che ha 7 anni, Maria Elena che a marzo farà i 5 anni. E Claudia, che non è mia figlia di sangue, però quando ho conosciuto mia moglie lei aveva già questa bambina dal precedente matrimonio. Allora aveva 3 anni, Claudia. E ora ne ha 12 e mezzo”.

La tua famiglia al completo verrà a sostenerti?

“Sì, sì. Sarà emozionante. Le mie bambine entreranno prima di me con la cintura sul ring”.

Di recente è stata affiliata alla FPI una nuova Associazione Pugilistica di Cassino: la Janula Boxe, presso lo Sporting Club Cassino. Tu sei fra gli Istruttori. E’ così?

“Esatto. Sono uno degli insegnanti di pugilato, assieme ai miei Maestri che sono Marco Guglielmi e Oscar Di Luzio. La presidente della palestra è Manuela Secondino, mia moglie

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