Il cerchio si chiude, il destino si compie
Riprendiamo la traduzione dal libro di Charles Farrell
“Per fare questo il ritiro di Liston doveva arrivare per infortunio, non da una percepibile differenza di abilità fra i due uomini. Era necessario che i cartellini fossero virtualmente pari quando Liston si ritirava. Erano: 58-56 per Liston, 59-56 per Ali e 57-57 dopo 6 round. Sonny Liston non aveva fatto nulla per cercare di vincere-e aveva dovuto lavorare duramente nel 5° round per trattenersi dal mettere knockout Ali- è chiaro che i giudici e l’arbitro erano stati istruiti su come giudicare il match.
Quelli che non credono che il primo match fosse truccato spesso si riferiscono al 5° round per dissipare la nozione che lo fosse. Perché l’angolo di Liston avrebbe messo una sostanza caustica sui guantoni del loro pugile per accecare Ali se Sonny intendeva perdere?
Quello che è successo dopo il 4° round è una falsa pista. Gli uomini d’angolo di Liston sarebbero sembrati sospetti se non si fossero occupati in modo tradizionale del taglio e del gonfiore che erano apparsi sotto l’occhio del pugile. Il linimento usato sui tagli inavvertitamente va sui guantoni dei pugili e talvolta finisce sugli occhi degli avversari. I pugili gestiscono la cosa senza troppe difficoltà. Gli occhi lacrimano e la sostanza è spazzata via. Ma mentre tornava al suo angolo alla fine del 4° round con gli occhi che gli bruciavano, Ali, che capiva come va il mondo, reso paranoico dalle diverse fazioni che gli sussurravano all’orecchio e non sapendo a chi credere, andò nel panico convinto ci fosse un complotto. Voleva smettere di combattere. Angelo Dundee sapeva che Liston era preparato ad abbandonare in uno o due round. Tutto quello che doveva fare era far alzare Ali dallo sgabello e spingerlo a centro ring all’inizio del 5° round. Sonny sapeva cosa fare dopo. Fece finta di inseguire Ali ma faceva fare lunghe traiettorie circolari ai pugni, andando a vuoto con alcuni e spingendone altri. Anche se era uno dei più bravi a chiudere un match nella storia della boxe, Liston era inattivo, perdeva tempo in attesa che gli occhi di Ali si fossero ripuliti e lui potesse tornare al suo lavoro che era perdere il titolo mondiale dei pesi massimi.

So degli incontri truccati fra Ali e Liston perché gente rispettabile che era coinvolta me lo disse, gente che conosceva bene Liston e qualcuno che ha combattuto due volte con loro mi ha detto delle cose su di loro. Al Braverman, che era direttamente coinvolto nel trucco, mi ha raccontato i dettagli dell’incontro. Per me lui è la stele di Rosetta. Due compari di Liston a Saint Louis, uno era talvolta uno sparring partner di nome Charles Hamm, l’altro anche lui un grande pugile, Adolph Pruitt, raccontarono che Liston gli aveva detto di avere perso apposta i match. Johnny Tocco, il leggendario proprietario della palestra di Las Vegas e saggio della boxe, mi disse che Liston gli aveva detto la stessa cosa. E Floyd Patterson mi confidò: “ Clay non picchiava affatto. Non aveva potenza. E Sonny Liston incassava pugni d’inferno. Non so del primo match, ma sono sicuro che nel secondo Sonny ha fatto il tuffo”.
25 maggio 1965 A Lewiston nel Maine
Se Liston avesse battuto Ali, Ali avrebbe potuto non diventare Ali. Alla fine avrebbe potuto diventare ugualmente campione del mondo, ma la prima immagine-definizione di chi Ali fosse- la bellissima e intoccabile gioventù, destinata all’immortalità- non sarebbe esistita. Questo avrebbe cambiato la storia della boxe, e, cosa più importante, la cultura- non solo la cultura degli Stati Uniti, ma nel suo insieme. Se Ali avesse perso con Liston avrebbe riconfigurato il mondo come è oggi.
C’è molto di emotivo, storico, culturale e iconografico, tutte ragioni per non volere credere la verità sul primo Alì-Liston. Ho discusso spesso il caso, più di quanto intendessi farlo. E’ uno sforzo stupido. La mentalità della gente non sarà cambiata.
Non viene mai detto ma l’ultimo match di Liston fu una vittoria per K.O. su Chuck Wepner, un pugile di Al Braverman. Nessuno poteva sapere meglio di lui cosa avrebbe fatto Liston a Wepner in un match vero. Perché Braverman accettò il match per Wepner? Lo accettò perché era stato truccato affinché Wepner vincesse. Il problema era che Liston- mai un convincente artista del tuffo- fu incapace di trovare un modo credibile di perdere. La vittoria di Liston su Wepner fu una trasgressione più seria di quanto generalmente si pensasse. Mezzo anno dopo l’incontro Liston fu ucciso nella sua casa di Las Vegas per avere fottuto i piani di certa gente costando loro un sacco di soldi.
Fine



