All’età di 92 anni, a Porto Sant’Elpidio (AP), si è spento Federico Scarponi (41-21-4), grande peso gallo in attività dal 1954 al 1965.
Professionista esemplare nel vero senso della parola, Scarponi ha combattuto contro i migliori pari peso della categoria in Italia e all’estero diventando in tre occasioni campione italiano.
Non riuscì a diventare campione europeo in quanto si trovò di fronte due pugili italiani più forti di lui:
Il fenomenale Mario D’Agata, ex campione mondiale, che nel 1957 a Cagliari lo sconfisse per KO alla ottava ripresa e Piero Rollo che nel 1959, sempre a Cagliari, lo superò per squalifica alla quinta ripresa.
Conquistò una prima volta il titolo italiano nel 1959 a Pesaro battendo ai punti Gianni Zuddas, argento ai giochi di Londra 48, per lasciarlo alla prima difesa nelle mani di Mario Sitri.
Nel 1962 a Roma tornò in possesso della cintura tricolore prendendosi la rivincita su un oramai logoro Mario D’Agata che sconfisse ai punti, titolo che difese pareggiando contro il tarantino Giuseppe Linzallone e Primo Zamparini, argento a Roma 60, per poi perderlo contro Luigi Lucini.
Battendo prima del limite Linzallone, Scarponi nel 1964 divenne per la terza volta campione nazionale, difendendolo in due occasioni battendo
Lucini, prima di abdicare dinnanzi all’emergente Tommaso Galli.
Fu quello l’ultimo incontro della sua gloriosa carriera che lo vide combattere senza timori reverenziali anche al di fuori dei confini nazionali.
In Europa affrontò, con alterne fortune, Pierre Cossemys in Belgio, Johnny Caldwell in Inghilterra, Pierre Vetroff in Francia, Mimou Ben Alì in Spagna e Risto Lukkonen in Finlandia, tutti campioni europei e mondiali.
La sua vocazione da globe-trotter lo portò ad intraprendere tournée in Australia e nelle Filippine dove in due occasioni venne battuto di stretta misura da Leo Espinosa nel 1956 sfidante mondiale del fuoriclasse argentino Pascual Perez.
Max




