Bel match a Tokyo
Un destro alla bocca dello stomaco pone fine al 9° round a un bel combattimento a Tokyo fra i pesi gallo Takuma Inoue e Jerwin Ancajas valevole per il titolo di sigla WBA dei pesi gallo detenuto dal giapponese che era alla prima difesa. Inoue è il fratello minore di Naoya Inoue, il fuoriclasse che sta stradominando le categorie inferiori ma è a sua volta un ottimo pugile. Ancajas certo non è più, a 32 anni, lo stesso pugile che ha combattuto ai più alti livelli da supermosca ma è pur sempre un uomo che, anche se ha perso velocità e un pizzico di potenza, ha mantenuto combattività e testardaggine. La morale di questo match di Tokyo è molto semplice, finché il match si è disputato sulla media distanza il giapponese, che eccelle più da incontrista, aveva la meglio anche per la superiore velocità di braccia e piedi. Quando invece Inoue accettava la corta distanza le cose si riequilibravano e il mancino Ancajas vaceva valere la sua fisicità lavorando il giapponese al corpo con maggiore successo. Ciò avveniva generalmente nella seconda parte dei round, centrali in particolare, quando inue era costretto a rifiatar un attimo e si ritrovava subito l'avversario addosso. E' stato abbastanza singolare che sia stato proprio un colpo al corpo a dare la vittoria al giapponese con il filippino che l'ha accusato con il consueto ritardo tipico di questi colpi inginocchiandosi a terra per non provare nemmeno a rialzarsi. Ma già a inizio ripresa Ancajas aveva subito una serie al volto e sembrava in calo di energie. Ci sembra che Ancajas non possa avere più troppe ambizioni al più alto livello pagando ora il prezzo di una durissima carriera.



