Un match scontato dà diritto a una sfida così importante?
C'è una forte spinta affinché il portoricano di New York Edgar Berlanga, 26 anni, affronti presto Saul "Canelo" Alvarez. Lo vuole innanzitutto lo stesso pugile, lo vuole il suo matchmaker Eddie Hearn che conta sulla storica acerrima rivalità fra pugili portoricani e messicani, ma noi dobbiamo fare il nostro dovere di cronisti e guardare oltre la punta del nostro naso e oltre i facili entusiasmi. Stanotte ad Orlando, Florida, Berlanga ha battuto per K.O. al 6° round il 35enne irlandese Padraig McCrory. Basta questo per meritarsi un match con Canelo e sorpassare i vari Benavidez, Munguia e Morrell? A nostro avviso proprio no! Ci vuole anche una bella dose di faccia tosta, ed Eddie Hearn ne ha da vendere, per sostenere a gran voce l'inevitabilità di un Alvarez-Berlanga. McCrory era sì imbattuto ma contro chi? Avversari semisconosciuti, collaudatori ed ex sfidanti mai arrivati a una sfida. Un agnello da sacrificare sull'altare di Berlanga? Si, è così.
Il match è stato imbarazzante per un paio di round. Berlanga ha un jab rozzo e usato con parsimonia tale da sospettare non gli venga affatto naturale, l'altro è un pugile che boxa in linea e non fa male a una mosca tantomeno a uno che appare solido come il portoricano. Dopo una dimostrazione di ciapanò Berlanga ha preso in mano il match portando bordate al volto e al corpo che McCrory non aveva mai sperimentato e che ha cercato stoicamente di sopportare finché le gambe non hanno cominciato a cedere. Portando questi colpi Berlanga lascia autostrade adatte ai colpi d'incontro, McCrory li ha messi ma erano buffetti sempre più privi di sostanza.
Berlanga è anche uno scorretto e l'arbitro deve essersi convinto, o essere stato convinto, a non rovinare la festa del vincitore designato. Al 3°round una violenta e volontarissima gomitata da squalifica immediata si è risolta in un richiamo per McCrory che l'ha subìta, poi una dose di colpi bassi tanto per gradire. Non molto tempo fa Berlanga inseguiva un record, che non è riuscito a raggiungere, del maggior numero di vittorie consecutive prima del limite a inizio carriera. Perso di vista quell'obbiettivo ora punta ai soldi e alla fama. Chi non lo farebbe? E alla fine ha messo K.O. McCrory con una lunga serie di colpi culminata in un gancio destro. E' volato l'asciugamano dall'angolo dell'irlandese che non si sarebbe rialzato in ogni caso.
Diciamolo con ancora più chiarezza, se Canelo è ancora lui o anche solo una parte di lui e se l'incontro si farà e soprattutto se sarà "on the level" come dicono inglesi e americani, il Berlanga attuale non ha speranze. Se i colpi che prende ora fossero quelli di un Alvarez, di un Morrell, di un Benavidez, di un Munguia, non vedrebbe la fine delle canoniche 12 riprese. Certo potremmo sbagliarci ma questa è la nostra netta impressione. Come è nostra netta impressione che questo strombazzato match si farà. Alvarez mica è stupido, a meno che non arrivi a pensare che vincere contro Berlanga non sarebbe sufficiente per uno del suo livello,



