Il 36enne britannico Dillian Whyte, ex campione Interim Wbc e sfidante mondiale di Tyson Fury nel 2022, è stato autorizzato a riprendere la sua carriera internazionale e nazionale quando è venuto alla luce che l'integratore assunto da 'The Body Snatcher' era contaminato ed era di fatto il responsabile dei test antidoping risultati positivi, rilevati l'anno scorso prima del suo incontro con l'ex pluricampione Anthony Joshua. Il match fu annullato proprio per la positività di Whyte.
Sky Sports, ieri ha rivelato che una indagine approfondita da parte di laboratori del settore ha rilevato che l'integratore alimentare portava ad una positività dell'atleta che lo aveva assunto.
Whyte da sempre aveva informato che l'integratore era l'unica sostanza che assumeva e domenica ha dichiarato a Sky Sport:
"È stato davvero difficile, perché sapevo di essere innocente, ma poi non puoi parlare, non puoi dire nulla. Devi essere professionale, fidarti del processo, fidarti degli avvocati e fidarti delle persone intorno a te. È stata dura, ma i tempi difficili rendono gli uomini duri.
Sono sollevato più di ogni altra cosa, ma ovviamente sono anche arrabbiato perché mi è costato così tanto. La cosa che mi fa più male è di aver visto sfumare la possibilità di battermi con Joshua. Ovviamente farò causa per danni alla società che ha prodotto l'integratore.-



