logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Ultime notizie

Nino Benvenuti e quelle stagioni bolognesi del decollo


Amaduzzi per manager, Golinelli come trainer, la palestra di via de’ Poeti: gli inizi di un progetto che porterà Nino a conquistare l’America


di Maurizio Roveri

00000000000Benvenuti Bologna

Incanto e incantesimo della boxe. Una seduzione per i bolognesi, che non mancavano mai di assicurare folte presenze sulle gradinate e ottimi incassi agli organizzatori. Si correva volentieri al Madison. Eh già, lo chiamavano così il Palazzo dello Sport di Piazza Azzarita. Il loro “piccolo Madison”. Perchè esercitava un fascino speciale. Su quel ring hanno combattuto quasi tutti i più grandi pugili italiani degli anni d’oro.

Si può dire che Nino Benvenuti sia partito da qui per andare alla conquista dell’America, per arrivare a quell’aprile 1967 quando a New York nel “vero” leggendario Madison Square Garden sconfisse Emile Griffith diventando campione del mondo dei pesi medi. 

Quel progetto diventato realtà, fino a trasformarsi in leggendaria impresa, s’era sviluppato trovando terreno fertile a Bologna e nella provincia. Tre gli interpreti principali di un’avventura destinata a raggiungere il cielo della gloria: il pugile, il manager, il trainer. Benvenuti, Amaduzzi, Golinelli.

Il geometra bolognese Bruno Amaduzzi, già organizzatore di eventi pugilistici seguendo la scia del grande Renato Torri, aveva deciso di compiere il salto di qualità come manager. Era appena terminata la suggestiva Olimpiade romana del 1960 quando Amaduzzi, anticipando tutti, firmò Franco De Piccoli e Nino Benvenuti. Il peso massimo e il peso medio vincitori dell’Oro olimpico. Volle farne le stelle del suo Team. Venne così a comporsi lo squadrone della Supermercato Mobili del patron Della Valentina. Ne facevano parte anche Carlo Duran, Dante Canè, Alfredo Parmeggiani, Sauro Soprani, i Saraudi, Carbi, Girgenti, per citarne alcuni. Nel cuore della città, in via de’ Poeti, Amaduzzi aveva trasformato un vecchio magazzino in una palestra.

0000000000000Golinelli Amaduzzi Benvenuti Da sx  Golinelli , Amaduzzi e Benvenuti

Libero Golinelli, ex-pugile, ingegnoso preparatore atletico, motivatore, era il personaggio creativo e carismatico che allenava il fisico, la tattica, il morale del Campione. Un istrione, Golinelli. Imolese di nascita. Edmondo il suo vero nome, ma si portava dietro “Libero” che era stato il nome di battaglia da partigiano quando comandava la 36.a Brigata Garibaldi “A. Bianconcini”.

Nino Benvenuti, triestino, il fuoriclasse. Interprete di un pugilato brillante ed efficace. Intelligenza e controllo sul ring, personalità, eccellente tattico. Con il colpo del knock out.

Prima della conquista del titolo mondiale di Nino contro Emile Griffith, la colonia pugilistica della Supermercato Mobili sostenne un periodo di allenamento a Loiano, in frazione Scanello, nella settecentesca villa Loup. Location perfetta per una preparazione tranquilla e rigorosa di Benvenuti, sull’Appennino bolognese.

 

Al palasport di Bologna il manager Amaduzzi ha fatto fare 12 match a Benvenuti, quasi tutti nella primissima parte della carriera. Diversi collaudi. Match per acquisire esperienza, per crescere. Il primo combattimento di un certo rilievo al Palasport di Piazza Azzarita il 12 febbraio 1965, vittoriosa difesa del titolo italiano. Il pur valoroso Tommaso Truppi va ancora KO, come era gli era già accaduto nel marzo 1963 a Roma. 

Nino sta decollando. E giustamente Roma diventa la sua “piazza”. Dove le sue prestazioni, le sue imprese vengono amplificate. Nino diventa campione del mondo dei medi junior il 18 giugno di quel ’65 sorprendendo con un magistrale montante destro il grande rivale Sandro Mazzinghi. Allo stadio milanese di San Siro. E’ lanciatissimo, il campione triestino. E il 15 ottobre conquista il titolo Europeo della stessa categoria, folgorando Luis Folledo al sesto round. Sul ring romano del PalaEur. E ancora al PalaEur prevale nuovamente su Mazzinghi, ai punti, il 17 dicembre di un anno indimenticabile. Benvenuti vince con pazienza, costanza e tattica. Dopo 15 round estenuanti.

Benvenuti vs Griffith 1967 poster

Tanta fatica, e poi… un giorno di giugno del 1966 a Seoul i coreani gli portano via in maniera beffarda quel titolo dei medi junior. Ma all’orizzonte si profila la straordinaria opportunità di sfidare Emile Griffith negli Stati Uniti. Per il campionato del mondo dei medi. Nino vince, là in USA dove il suo idolo giovanile, Tiberio Mitri, non aveva avuto buona sorte quand’era andato a sfidare Jake La Motta. 

Memorabile notte, quella del 17 aprile 1967. Poi, Benvenuti perde la seconda sfida. Ma torna a prevalere, nell’ultimo capitolo d’una narrazione eroica. Quei titoli WBA e WBC dei pesi medi Benvenuti li difese a Sanremo, a Napoli, a Roma e a Umago, respingendo rispettivamente Don Fullmer, Fraser Scott, Luis Rodriguez e Tom Bethea.

Nell’inverno del 1970 un argentino dagli occhi di ghiaccio, dai colpi gonfi di dinamite e dalla struttura fisica da mediomassimo, andò a sbarrargli la strada. Carlos Monzon era forte. Solidissimo. Dentro, aveva un oceano di motivazioni. Nino era ancora pieno di coraggio, di orgoglio. Com’è un campione. Però l’argentino dal volto da indio picchiava duro. Troppo. Benvenuti al PalaEur seppe soffrire e resistere per 12 round, prima di conoscere la polvere del KOT.

benvenuti a new York grande con giornalisti Nino(1967) con i grandi giornalisti dell'epoca

E Bologna? Il piccolo Madison di Piazza Azzarita abbracciò di nuovo Nino. Con affetto, con ammirazione. Come aveva fatto diversi anni prima. Però quella sera del 17 marzo 1971, contro Josè Chirino, i bolognesi videro un campione che aveva perso le sue certezze. E infatti l’8 maggio 1971, allo Stage Louis II di Montecarlo, nel rematch con Monzon, Bruno Amaduzzi dovette lanciare l’asciugamano per togliere Nino dalle grinfie d’una “belva”. Nino ebbe un gesto di ribellione. I grandi campioni non accettano mai di arrendersi. Quella scelta è stata la più sofferta e dolorosa che Bruno Amaduzzi, l’amico ancor più del manager, abbia dovuto prendere. Ma fu scelta saggia. La più coscienziosa.

3) continua

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 1228 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go