A Las Vegas un'altra impresa dell'artista cubano
Erislandy Lara c'è ancora, e alla soglia dei 41 anni dopo una lunga pausa di quasi 2 anni. Alla T-Mobile Arena ha messo K.OT .in 2 round l'australiano Michael Zerafa difendendo così la propria coroncina WBA dei pesi medi. E dire che nei pochi minuti in cui è durato il match il grande pugile cubano sembrava quasi disinteressato, quasi annoiato, lasciava a Zerafa, più giovane di 9 anni, una sterile iniziativa. Ma era il gioco del gatto col topo. Nell'ultimo minuto del 2° round, mentre la folla di incompetenti di Las Vegas ululava la sua disapprovazione per la mancanza di battaglia cruenta, questo artista del ring, cittadino statunitense dal 2017, prima metteva a segno un rapidissimo uno-due al volto che bucava la guardia di Zerafa poi, mentre il cronometro si avviava a segnalare la fine della seconda ripresa, metteva a segno un jab destro che fermava Zerafa sul colpo per preparare il diretto sinistro. Bam! Zerafa andava al tappeto, si rialzava a stento ma cercando di convincere l'arbitro a concedergli la chance del minuto di riposo perdeva nuovamente l'equilibrio sostenuto solo dalle corde e l'arbitro Allen Huggins giustamente la chiudeva lì.
A Zerafa non è bastato essere stato preparato nientemeno che da Nonito Donaire, presente all'angolo con la moglie Rachel. Quanto a Lara vedremo adesso dove riuscirà ancora ad arrivare nonostante l'età.



