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Jordan Barker-Porter, dalla giungla vietnamita all'Europeo silver

Jordan Barker-Porter, dalla giungla vietnamita all'Europeo silver

 

Alla scoperta della trentenne inglese che venerdì sfiderà Pamela Malvina Noutcho a Bologna


di Maurizio Roveri

Esuberante, spirito avventuroso e una mentalità da battaglia. Jordan Barker-Porter, ha 30 anni. Inglese di Newcastle nel nord-est dell’Inghilterra. 

Jordan è una donna che ama la competizione e le sfide. Pugile Professionista dal 2021. Il debutto nel settembre di quell’anno quando alla Arena di Houghton-le-Spring, che è un quartiere di Sunderland, sconfisse ai punti Vaida Masiokaite in un match sulle 4 riprese. Successivamente, è salita sul ring altre otto volte. In complesso, ha vinto 7 combattimenti (1 per KOT) e 2 sono state le sconfitte, ai punti. E’ posizionata al numero 24 al mondo nella categoria di peso dei leggeri. Nella EBU Female Ratings (la classifica europea) si trova collocata al sesto posto, precedendo immediatamente Pamela Malvina Noutcho-Sawa la bolognese che sarà sua avversaria per la conquista dell’Europeo Silver. In programma venerdì 5 aprile al PalaDozza di Bologna.

Barker-Porter ha avuto una carriera amatoriale di buon livello avendo vinto la medaglia d’oro nella edizione 2019 della Haringey Box Cup, oltre a medaglie d’argento nei campionati nazionali e alla Winter Box Cup. Ha anche vinto, per quattro volte, il titolo Tyne Tees & Wear.

E’ una ragazza totalmente immersa nell’ambiente della boxe e nella vita di palestra poichè, oltre ad essere Pugilessa, è anche Personal Trainer & fitness instructor. 

 

Tuttavia, il suo spirito d’avventura e il fisico atletico, uniti ad una certa espressività ritenuta valida per la televisione, hanno portato Jordan Barker-Porter addirittura nella giungla del Vietnam! E’ avvenuto quando è stata reclutata per vivere “un’esperienza incredibile” (così l’ha definita lei in un’intervista) nella foresta tropicale. Esattamente a Thung Ui, nel Vietnam del Nord. E’ là che le telecamere di SAS: Who Dares Wins (Chi osa vince) hanno ripreso la serie 8 di questo programma televisivo che ha molto successo nel Regno Unito. Un programma nato nel 2015, trasmesso da Channel 4. Si tratta di un reality di addestramento stile-militare. I concorrenti debbono adattarsi ad ambienti che, per la loro natura, sono estremamente difficili. In qualunque parte del mondo. I 6 episodi da un’ora, mandati in onda nel gennaio 2023, mostrarono il corso di selezione più selvaggio nella storia di questo reality. Nella giungla più profonda e oscura. Una delle più insidiose del mondo. 

Una squadra d’élite di ex-Forze Speciali del Regno Unito ricrea il processo di selezione delle Forze Speciali, istruendo e guidando una ventina di concorrenti (reclute) e valutandone le loro capacità mentali, fisiche e di resistenza.

Ebbene: fra i concorrenti di questo corso di selezione della serie 8 del programma televisivo “SAS: Who Dares Wins” c’era anche Jordan Barker-Porter. Recluta con il numero 16. Felice e orgogliosa per aver vissuto un’esperienza intensissima ed estenuante, di quelle che si fanno una volta nella vita.

E’ una donna matura, Jordan. Da ragazza era forse più irrequieta. Il pugilato è stato fondamentale per farle trovare identità ed equilibrio.

“Boxing saved me!”. Le confessioni su You Tube della atleta di Newcastle, nel podcast creato da NJB (Not Just Boxing) che è una piattaforma giornalistica sportiva del Regno Unito.

In questo podcast realizzato un anno fa, o poco più, Jordan Barker-Porter si racconta. E parlando del suo passato, confessa: “Ad essere onesti, ero un po’… animale nel bere. Non sono mai stata una persona alcolizzata. Qualche eccesso, questo era il mio problema. Poi, quando ho scoperto che la boxe mi dava una nuova atmosfera, sono riuscita a smettere di bere e ritrovar me stessa. Era proprio quel piccolo interruttore di cui avevo bisogno. E non mi sono mai guardata indietro, non ho più toccato un goccio di alcol”.

Jordan Barker-Porter è cresciuta nella comunità itinerante. Nel periodo della adolescenza ha capito d’essere gay e conseguentemente di essere “un po’ diversa” dai suoi coetanei. Si è vergognata quando è uscita dalla sua famiglia, e ha dovuto sopportare un momento difficile. Ecco, questa è una storia che Jordan ha condiviso con il giornale The Northern Echo, e pubblicata nel febbraio 2023 dal quotidiano regionale del nord-est inglese con sede nella città di Darlington. “Quando vivevo all’interno della comunità, e fui un po’ costretta ad andarmene, persi l’auto, persi il lavoro e non vivevo a casa. E fu a quel punto che presi a bere, considerandolo come un modo per mascherare quello che stavo provando. Non mi sentivo a mio agio con il mio corpo, non ero aperta alle emozioni. Non sapevo come affrontare questa situazione, quindi usavo alcol e droghe per sentirmi insensibile. Ma poi ho capito che se c’è un problema, va affrontato a testa alta e parlarne. Potrebbe essere anche qualcosa di piccolo, però sembra grande nella tua testa. Appena hai fatto quella conversazione e hai avuto sollievo, ti rendi conto che funziona. E che insomma non era così male come pensavo che fosse. Quando c’è un problema, bisogna parlarne. Non vergognarti. Non sentirti debole”.

Ha detto così, Jordan Barker-Porter. Ed è sicuramente importante, questo messaggio della atleta di Newcastle.

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“E ho cominciato con la boxe. In realtà, la prima volta che sono andata in palestra mi sono sentita inizialmente spaesata. Non ero mai stata in una palestra, non ero mai andata a correre. Mi piaceva mangiare, ero grassottella. Mi sono messa ad allenarmi intensamente. Alla Lambton Street Boxingclub, nella città di Sunderland. E mi sentivo bene lì, mi stavo divertendo. Ho capito che combattere è una specie d’istinto. Ho perso 11 chili in cinque mesi. E ho notato di avere potenzialmente qualcosa. La mia prima volta sul ring? Buone vibrazioni. Quanta adrenalina in quella prima esperienza nella boxe amatoriale. Era il 2018. E poi tanti altri match. Ventiquattro, nello spazio di venti mesi. Comprese le due esperienze importanti nella Haringey Box Cup. La seconda volta che ho affrontato questa popolare competizione ho vinto la medaglia d’oro. Successivamente, ho preso la decisione di passare Professionista”. 

Adesso Jordan è al sesto posto nella classifica europea dell’EBU. Venerdì a Bologna andrà a battersi per il titolo Europeo Silver. E’ il match-chiave della carriera. Lo ha preparato spingendo il suo fisico fino all’estremo. 

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