Questa sera una donna per la prima volta reggerà il clou nel “vecchio tempio” della boxe di Piazza Azzarita. Sfiderà la britannica Barker-Porter per l’Europeo Silver dei pesi leggeri

di Maurizio Roveri
Sarà la notte di Pamela.
La notte del suo assalto al titolo Europeo Silver dei pesi leggeri.
Una donna coraggiosa al centro dell’attenzione sul ring del Palasport di Bologna. E’ la primissima volta di un clou femminile in questo antico tempio del pugilato italiano.
Pamela è donna. E’ una ragazza di colore, cittadina italiana, Bologna è la città nella quale ha studiato, laureandosi all’Università più antica del Mondo, la città dove lavora e la sua è una Professione di grande responsabilità (Infermiera professionale al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore). Pugilisticamente è cresciuta alla Bolognina Boxe. Campionessa d’Italia Dilettanti nel gennaio 2021 (era l’edizione 2020 degli Assoluti), poi campionessa d’Italia Professionisti l’8 settembre 2023.
Da Pro è imbattuta. Sei match, altrettante vittorie.
Per Lei, e per il suo combattimento contro la britannica Jordan Barker-Porter, si annuncia in un venerdì sera da intense emozioni una affluenza di pubblico decisamente apprezzabile, in rapporto ai precedenti eventi di boxe andati in scena nel “Madison” di Piazza Azzarita. Si ipotizza una presenza di duemila e fors’anche duemilacinquecento spettatori. Se sarà così, diventerà la maggiore affluenza al palasport bolognese (per una serata pugilistica) degli ultimi trenta-trentacinque anni. Ne sono passati dodici dal match di Simone Rotolo con Lorenzo Cosseddu per il titolo italiani dei medi. E addirittura ventiquattro da quando, nel 2001, Alessandro Duran riconquistava contro Maxim Nesterenko l’Europeo dei welter. E ora, a riaprire il “Madison” di Piazza Azzarita ad un evento pugilistico, è una donna. Battendo i pregiudizi, sconfiggendo ogni tabù e antiquate mentalità.
Pamela Noutcho (Foto Massimo Gennari)
Pamela Malvina Noutcho-Sawa è nata nel Camerun. Ma all’età di 8 anni viveva, con la sua famiglia, a Perugia. E ne aveva 18 quando scelse come sua città Bologna, la città della prestigiosa Alma Mater Studiorum.
E’ una donna di grande costanza, Pamela. Paziente, tenace e rigorosa, nel lavoro e nella boxe. Ha aspettato ventidue lunghi anni, prima di ottenere finalmente quella cittadinanza italiana che le spettava di diritto.
Ha preparato per quattro mesi questo match-chiave della carriera. Quattro mesi intensi, di duri allenamenti. Curando il fisico, la tecnica, l’aspetto mentale. Quattro mesi, giorno dopo giorno. Sono tanti. “E ci sono stati anche momenti difficili, delicati. Quando mi sentivo un po’ giù, quando non riuscivo ad eseguire con efficacia le tecniche e i movimenti che stavamo preparando, quando mi veniva da piangere oppure litigavo con il mio allenatore che giustamente mi faceva notare gli errori. Sono situazioni che succedono durante le varie fasi della preparazione. Progressivamente ho visto il mio rendimento crescere, ho sentito il mio corpo rispondere sempre meglio alle sollecitazioni , sono migliorata sul piano della tecnica, allora mi sono sentita più serena e sicura. E adesso posso dire: Sono pronta. E orgogliosa d’essere qui e di vivere questa importante opportunità”.

Sarà un giorno storico per Bologna. Non soltanto perchè una donna reggerà il main event sul ring del Palasport bolognese, ma anche perchè questo combattimento è il primissimo in Europa a livello femminile per il titolo Europeo Silver. Lo ha sottolineato il manager-organizzatore Mario Loreni nel corso della conferenza stampa, svoltasi nella sala conferenze di Emil Banca, l’Istituto di Credito Cooperativo che ha scelto Pamela Malvina Noutcho come testimonial.
L’avversaria di Pamela è inglese. Arriva da Newcastle. Pugile e Personal-trainer. E’ molto carica. Lo ha dimostrato anche ieri alle operazioni di peso, anche “giocando un po’ a fare la dura (accompagnata dal tifo di un gruppetto di inglese e inglesi già arrivati a Bologna, un altro gruppo arriverà). Jordan Barker-Porter ha girato diverse palestre del territorio Nord-Est dell’Inghilterra per potersi allenare al meglio. Lavorando con diversi sparring. Solida fisicamente, buona atleta, di alcuni centimetri più alta della bolognese, la trentenne di Newcastle ha braccia lunghe e utilizza bene il jab sinistro, soprattutto quando è lei a prendere l’iniziativa. Se viene pressata e attaccata, la sua boxe tende ad essere meno lineare e perde qualcosa sul piano dello stile, della limpidezza.
Sicuramente è tosta. E orgogliosa, come sanno esserlo gli inglesi sul ring. Non mollano mai tanto facilmente. E la Jordan Barker-Porter mi sembra anche sappia fare uso di qualche malizia.
Il suo attuale record da Professionista presenta 9 combattimenti, 7 vittorie e 2 sconfitte.
Nella classifica dell’EBU (European Boxing Union) per quanto riguarda i pesi leggeri, la Barker-Porter è collocata in sesta posizione e Pamela Malvina Noutcho-Sawa al settimo posto.

Pamela Malvina Noutcho, la Supervisor Enza Jacoponi con la cintura dell'Europeo Silver e l'inglese Jordan Barker-Porter
L’aspetto tattico avrà molta importanza. E di questo aspetto parla Alessandro Danè, il giovane attivissimo ed entusiasta maestro di Pamela.
“Abbiamo lavorato inizialmente per togliere quegli errori che c’erano stati stati durante il match, pur vinto chiaramente, del settembre 2023 in occasione del titolo italiano. Vale a dire, evitare di rimanere sui colpi e migliorare nelle misure. Ci siamo preparati anche ad affrontare i clinch, perchè sappiamo che la ragazza inglese potrebbe sporcarci il match. Abbiamo lavorato tanto sulla psicologia di Pamela, per farla stare tranquilla il più possibile. A livello tattico, abbiamo pensato di condurlo noi il match. Cioè, partire forte. Fin dalla prima ripresa mettere pressione con il ritmo, spingere l’avversaria verso le corde per accorciare la misura e provare la demolizione. Chiaro che è un tipo di boxe che richiederà tanta intensità e non è certo semplice, considerando che come tutti gli inglesi anche la Jordan Barker-Porter è una che non vuol fare mai un passo indietro. E se la britannica cercherà di fare battaglia a centro ring, noi siamo attrezzati anche su questo terreno”.
Tutto ok alle operazioni di peso, per questo Europeo Silver dei pesi leggeri. Pamela Malvina ha fermato l’ago della bilancia a 60,400 e l’inglese ha fatto registrare 61,200.
E alla fine Pamela, sorridente e tranquilla, si è gustato anche un gelato…
Alessandro Duran (interprete dell’ultimo Europeo andato in scena al Palasport di Bologna, il 4 maggio 2001) e Niccolò Pavesi cureranno la telecronaca, per Repubblica.it e per il sito della Federazione Pugilistica.
IL PROGRAMMA (PalaDozza di Bologna, 5 aprile 2024. Ore 20). Biglietterie aperte dalle ore 18.
Ore 20. Pesi piuma: Biancamaria Tessari (Soave, debuttante, Promo Boxe Italia) contro Slobodanka Jovanovic (Serbia, debuttante).
Ore 20,30. Pesi massimi: Dmytro Tonyshev (Venezia, debuttante, Promo Boxe Italia) contro Michele Ogliari (Crema, 2+)
Ore 21. Pesi welter: Kevin Mustafaj (Bologna, Promo Boxe Italia, 5+ 0- 0=) contro Marko Petrovic (Serbia, 3+ 12-).
Licata e Sejdinovic al peso
Ore 21,30. Pesi welter: Antonio Licata (Ferrara, Promo Boxe Italia, 8+ 0- 0=) contro Edin Sejdinovic (Slovenia, 4+ 4-).
Jordan Barker Porter ( FOTO Massimo Gennari)
Ore 22. Campionato Europeo Silver femminile dei pesi leggeri (titolo nuovo, vacante): Pamela Noutcho Sawa (Italia, kg. 60,400, record di 6+ 0- 0=) contro Jordan Barker Porter (Inghilterra, 61,200, record di 7+ 2- 0=). Sulla distanza di 10 round da 2 minuti.
Arbitro: Brahim Ait Aadi (Belgio).
Giudici: L’Mofadal Elhhazaoui (Olanda), Perda Aleksic (Montenegro), Thomas Walzer (Svizzera).
Medico: Dott. Sturla.
Supervisore: Enza Jacoponi.



