Haney favorito sul campione dei social
Mi peso ogni mattina appena alzato. Il mio peso si aggira fra i 74 e i 75 nonostante il proprietario della palestra in cui modestamente mi alleno (nel senso che mi alleno proprio modestamente) mi dica ogni volta che entro che mi vede ingrassato. E' un amico e fa niente, ma ieri sono aumentato di 3 etti rispetto al giorno prima. Secondo la borsa di New York, per decreto Haney-Garcia, considerati i gramm di troppo, dovrei corrispondergli 300.000 dollari...
Premesso che certe notizie bisogna darle per quello che si chiama dovere di cronaca, a chi scrive non importa proprio niente di tutto il rumore che si è fatto attorno al match fra Devin Haney e Ryan Garcia con le ben note questioni legate al comportamento di quest'ultimo o del padre del primo. Che il pugilato abbia bisogno di certe scemenze per attirare l'attenzine su di sè è deprimente oltre che ad essere, purtroppo, sia un segno dei tempi che la conferma di quanto il pugilato non sia destinato a tornare in tempi brevi ai fasti universali di un tempo.
Noi parliamo oggi di boxe e basta.

Tanto per rimettere le cose al loro posto ricordiamo che Devin Haney non è il campione del mondo dei superleggeri ma solo campione di una sigla, il WBC. Il campione del mondo dei 140 libbre è Teofimo Lopez che ha conquistato il titolo battendo il campione del mondo precedente che era lo scozzese Josh Taylor. Da qui non si scappa, il resto sono chiacchiere. Ciò che è vero è che Haney è stato campione del mondo dei pesi leggeri, come lo era stato lo stesso Lopez, e che attualmente è alle spalle di Lopez nella classufica del Transnational Boxing Rankings Board. Il match dell'imbattuto Haney contro un "eroe" dei social come Ryan Garcia in altri tempi, migliori, sarebbe stato solo un match importante. Come diceva Umberto Eco, il web ha dato la parola a milioni di imbecilli, un like vale più di una valutazione sensata, ma non c'è però dubbio che, a differenza di altri casi, sia Haney che Garcia siano pugili veri e che il primo sia nettamente favorito.
Si tratta di un 25enne californiano che danza sul ring come pochi, che eccelle da incontrista con un ottimo jab sinistro e che è molto difficile da intrappolare alle corde per scaricargli addosso valanghe di colpi. Finora almeno non c'è riuscito nessuno, nemmeno un'icona come Vasyl Lomachenko che secondo noi l'aveva battuto ma non ridimensionato. I giudici la pensarono diversamente. Il modo in cui Haney ha ridicolizzato Regis Prograis nell'ultimo match, facendogli scuola dal primo all'ultimo secondo conferma il suo assoluto valore.
Garcia ha una sconfitta nel record, subìta prima del limite contro uno dei migliori pugili del nostro tempo, Gervonta Davis, altro carattere duscutibile. Non appare nell classifiche del TBRB ma non è uno youtuber travestito da pugile, casomai il contrario. Coetaneo di Haney e come lui californiano deve l'esclusione da quelle classifiche all'ondeggiamento fra 2 categorie ma non si può classificare come scarso uno che ha battuto prima del limite gente come Javier Fortuna e Luke Campbell, che non saranno stati pugili da Hall of Fame di Canastota ma che sul ring ci sapevano stare eccome. Garca è uno che ha mani e piedi veloci e mano pesante, piuttosto nella sconfitta con Davis è emerso qualche limite di tenuta sia fisica che psicologica.
Il pronostico è dalla parte di Haney perché nonostante tutto non sembra che Garcia possegga le armi per bloccarlo, dall'altra parte Haney è uno che non rischia mai nulla se non vi è costretto ed è perciò possibile che si limiti ad accumulare i punti necessari per vincere sul cartellino dei giudici.
Singolare che due californiani si incontrino al Barclays Center di Brooklyn, New York, dall'altra parte del Paese.



