Come era prevedibile Ryan Garcia (24-1) ha richiesto che il campione B delle sue urine fosse analizzato affinché possa essere confrontato con quello A dove venne riscontrata la presenza della sostanza vietata Ostarine, il giorno prima e il giorno stesso della sua sfida contro Devin Haney (31-1), dello scorso 20 aprile al Barclays Center di Brooklyn.
Ricordiamo che l’analisi del campione B è una protezione per garantire l’atleta che non si siano verificate contaminazioni o errori di laboratorio al momento dell’esame del primo test.
Se il campione B fornirà un risultato negativo Garcia potrebbe venire scagionato.
Invece se anche il campione B confermerà la positività riscontrata in quello A, Garcia e il suo team legale dovranno presentare un'argomentazione convincente per dimostrare la sua innocenza.
Se ritenuto colpevole dalla Commissione Atletica dello Stato di New York, Ryan rischia una squalifica e una multa, nonché il cambio del risultato del match con Haney da vittoria ai punti a No Contest.
Vista la rilevanza della posta in palio Garcia ha assunto la Global Sports Advocates LLC, studio legale di Portland che tra le tante specializzazioni vanta una grande esperienza nelle vertenze per
violazioni antidoping, per rappresentarlo nel probabile processo.
Max




