Artur Beterbiev e Dmitry Bivol hanno espresso il loro parere sull'imminente battaglia storica tra Tyson Fury e Oleksandr Usyk.
Beterbiev rimane l'unico campione del mondo in carica capace di vincere in categoria tutti i 20 avversari professionisti affrontati . Successi che gli hanno permesso di diventare il campione WBC, WBO e IBF.
Nonostante non abbia mai affrontato Usyk tra i professionisti, il russo-canadese ha senza dubbio acceso da tempo una forte rivalità contro Olexandr Usyk pluricampione si massimi essendo tato sconfitto due volte ( con una vittoria )tra i dilettanti nel 2011 e nel 2012 ma impoendogli un knockdown con un montante al corpo . Non per niente Beterbiev in una recente intervista
ha dichiarato che Fury non dovrebbe prendere di mira esclusivamente il corpo di Usyk, indipendentemente dalla sua convinzione che questa sia un’area debole per il suo antico rivale
“Sì, penso che Usyk sia debole fisicamenten te nella massima categoria. Fisicamente è un cruiser. Fury se lo colpirà al corpo farà la cosa giusta ma dovrà anche colpire altrove. Il vantaggio di Fury è il suo dominante fisico deve sfruttare totalmente questa risorsa perché l’ucraino è più veloce

Nel frattempo, Bivol ha uno stile in contrasto con il suo collega .Da semprte è conosciuto come uno dei tecnici più puri di questo sport
Il campione dei pesi massimi leggeri WBA ha vinto i suoi ultimi nove incontri con decisione unanime e comprensibilmente ha apprezzato le abilità di Usyk, piuttosto che i vantaggi fisici di 'The Gypsy King'.
“Mi piace questo incontro, mi piace questa sfida tra Usyk e Fury, è davvero un bel combattimento per gli appassionati di boxe. Penso che Usyk sia davvero un buon combattente e che creerà problemi a Fury, . Molto dipenderà dalla forma del britannico . Dovrà essere mobile al massimo per evitare di essere centrato dai colpi precisi di Usyk. L’ucraino ha buone possibilità di vittoria se non si fa chiudere alle corde – Dichiara Bivol a Tsm-
Bivol combatterà ,nello stesso cartellone affrontando il poco conosciuto Malik Zinad,



