Settimana cruciale per il campione totale dei supermedi Saul Alvarez. Giovedì prossimo è in programma l'asta ufficiale Ibf per fissare data e luogo della sfida tra la superstar messicana e il numero uno del ranking, il cubano di stanza a Berlino William Scull. Secondo quanto segnalato da Dan Rafael il campione non ha ancora deciso se parteciparvi o meno. Evitare il concorso significherebbe perdere automaticamente il titolo, accettare la sfida comporterebbe la disputa di un match e la riscossione di una borsa tra le più basse degli ultimi anni.
Se Canelo dovesse rinunciare alla cintura IBF i potenziali match con Terence Crawford e David Benavidez (profumatamente pagati) andrebbero in fumo.
Un'altra opzione potrebbe essere quella di affrontare Scull e poi combattere Crawford o Benavidez. Ovviamente in caso di questa scelta sarebbe necessario vincere l'asta e assicurare a Scull il più alto compenso della carriera quindi un'operazione finanziariamente deludente e contraria ai principi del 33enne di Guadalajara. All'orizzonte si profila anche la difesa contro lo sfidante ufficiale Wba Edgar Berlanga a settembre in occasione del giorno dell'Indipendenza messicanama. In questa circostanza gli incassi sarebbero abbastanza alti anche se non arriverebbero ai quei 200 milioni che chiede oggi Canelo. Questo compenso sarebbe invece pagato senza problemi dal ministro reale saudita Turki Alalshikh che vuole fortemente Canelo contro Crawford a Riyadh entro febbraio 2025.
É partito dunque il conto alla rovescia per Canelo, oggi meno tre....



