La boxe panamense è in lutto per la scomparsa, avvenuta all’età di 76 anni, di Enrique Pinder (35-7-2), ex campione mondiale dei pesi gallo, da tempo sofferente di problemi cardiaci.
Pinder è stato il quinto in ordine cronologico dei campioni mondiali panamensi.
Assieme a Roberto “Mano de Pietea” Durán, Alfonso “Peppermint” Frazer, Ismael Laguna ed Ernesto Marcel ha fatto parte del periodo d’oro del pugilato panamense, detenendo contemporaneamente a loro un titolo mondiale a distanza di quasi 40 anni da quell’artista del ring che fu Teófilo 'Panamá All' Brown.
Pur non avendo una grande potenza nei suoi pugni Pinder era da considerarsi un talento naturale dotato di una tecnica da manuale che lo ha innalzato al massimo traguardo per un pugile professionista.
Il 29 luglio del 1972 a Panama City conquistò il titolo mondiale dei pesi gallo WBC e WBA battendo ai punti (149-138, 145-142 e 147-142) il messicano Rafael Herrera, che solo quattro mesi prima aveva detronizzato il mitico Ruben Olivares.
Pinder venne subito spogliato del titolo dal WBC per non averlo difeso nei termini previsti contro Rodolfo Martinez, suo sfidante ufficiale.
Il suo non fu un regno di lunga durata in quanto nel gennaio del 1973 dovette lasciare la cintura WBA nelle mani di Romeo Anaya, altro messicano, che a Panama City lo mise KO in tre riprese, identico risultato del rematch disputato l’agosto successivo al Forum di Inglewood.
Max




