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Pugili trovati positivi al doping: tutti campioni?

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TYSON FURY: Il peso massimo inglese conquistò il titolo mondiale dei pesi massimi a fine 2015 battendo Wladimir Klitschko per poi non combattere per 2 anni e mezzo per problemi personali causati dalla depressione. In questo lasso di tempo un controllo a sorpresa risultò nella positività di Fury alla cocaina.  Il caso suscitò polemiche per le notizie a lungo nascoste ma Fury tornò poi normalmente in attività. 

SAUL "CANELO" ALVAREZ:  il pugile messicano fu trovato positivo poco prima della rivincita con Gennady Golovkin che era stata programmata per il 5 maggio 2018. La sostanza rinvenuta era il clenbuterolo che aumenta la prestazione atletica, ha effetto anabolizzate e riduce la massa grassa.  La scusa usata da Alvarez fu l'assunzione inconsapevole da carne contaminata. La squalifica fu di 6 mesi ma fatta partire dal momento del prelievo cosicchè Canelo potè incontrare Golovkin già nel settembre 2018

JARRELL MILLER: Il peso massimo statunitense fu trovato positivo a 3 sostanze dopanti nell'imminenza di un match a New York contro Anthony Joshua e fu sostituito come sappiamo da Andy Ruiz il primo giugno 2019.  Miller fu trovato positivo anche in un'altra occasione. Miller non ha combattuto fino al 2022 ma è attualmente in piena attività, fra due settimane scarse incontrerà proprio Andy Ruiz.

OSCAR VALDEZ:  il messicano fu trovato positivo alla fentermina, sostanza che aiuta a perdere peso ma migliora anche le prestazioni, prima del match contro Robson Conceicao del settembre 2021 ma gli fu lo stesso consentito di salire sul ring.   Valdez era già sul ring. nella primavera del 2022

CONOR BENN: il pugile inglese fu trovato positivo a due controlli VADA in preparazione del suo match contro Chris Eubank Jr programmato nel settembre del 2022. Il caso fece clamore per la mancata immediata comunicazione della positività da parte della Matchroom ma la Federazione Britannica squalificò il pugile che tuttora, dopo una lunga battaglia legale dovuta al fatto che i controlli dell'agenzia britannica UKAD erano negativi, non può combattere nel Regno Unito. Benn è tornato sul ring negli Stati Uniti  un anno dopo. La sostanza trovata era il clomifene, uno steroide.

DILLIAN WHYTE. Il peso massimo britannico ha una lunga storia di test positivi. Il primo problema nel 2012  seguito da una assenza fino al 2014, poi fu fatto salire sul ring contro Oscar Rivas nel luglio 2019 nonostante una recente positività dalla quale fu poi in modo abbastanza misterioso prosciolto. Whyte è nuovamente risultato positivo nel 2023 prima di un incontro poi saltato con Joshua. Il pugile si è dfeso accusando un integratore. E' tornato in attività a inizio 2024 senza conseguenze disciplinari.

AMIR KHAN:  Il pugile inglese è stato trovato positivo all'ostarina nell'ultimo  match della carirera perduto con Kell Brook nel 2022 e squalificato per 2 anni ma già si era ritirato.

ALYCIA BAUMGARDNER: Anche la boxe femminile ha avuto la sua positività eccellente nell'americana Alycia Baumgardner a cui il test è stato fatto dopo il match del luglio 2023 contro Christina Linardatou. La Baumgardner ha incolpato un integratore, nessuna conseguenza per lei.

 

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