Tyson Fury è tornato a ricordare i momenti critici della sua sconfitta a Riyadh per mano di Olexandr Usyk. L'ex campione WBC chiede di focalizzare l'attenzione non alla fase in cui viene quasi messo ko nel nono round con l'arbitro che gli impone un conteggio ma al momento in cui Olexandr respira a grandi boccate e il suo cornerman gli mette qualcosa vicino alla bocca. In un primo momento si è ipotizzato che Usyk avesse usato un inalatore, poi le immagini ingrandite hanno rivelato che il pluricampione non aveva fatto altro che baciare una croce che gli porgeva il suo allenatore Usyk è noto per essere fortemente devoto alla fede cristiana, e quel gesto probabilmente lo ha aiutato a superare un momento difficile del match.
Fury però ha continuato a fare piccole insinuazioni e in una intervista a BBNews il fuoriclasse di Simferopol ha precisato :
- Le immagini parlano chiaro non ho mai usato sostanze di nessun genere .Sono pulito. La croce, è il mio doping. La fede cristiana è il mio doping. Gesù, la mia famiglia, la mia squadra, il mio paese: questo è ciò che mi da forza!

Fury ha corretto leggermente ieri le sue dichiarazioni precedenti:
“Ho guardato il combattimento molte volte e ho sempre ricevuto la stessa risposta: pensavo di aver vinto il combattimento. Usyk sa che non mi ha battuto. Pensavo di avergli staccato la testa per la maggior parte dei round. In realtà è stato molto più semplice di quanto pensassi, il combattimento con Usyk. “Il mio problema in quella lotta era che probabilmente mi ero divertito troppo. Probabilmente era troppo facile. In ogni caso ho rotto la mascella a Usyk e nella rivincita finirò il mio lavoro -
Ecco che Usyk risponde di nuovo :- Non mi ha rotto nessuna mascella sono integro. Tyson rimane un avversario difficile e lo riconosco ma il mio viso è bello e pulito e così rimarrà anche il 21 dicembre-



