Dopo l’ufficializzazione avvenuta ieri del mondiale super medi tra la super star del circuito pro Saul “Canelo” Alvarez e il P.ricano residente a Brooklyn Edgar “Chosen One” Berlanga (22-0), n. 1 della classifica WBA, fissato per il 14 settembre alla T Mobile Arena di Las Vegas, è arrivata poco da una notizia in parte attesa.
L’IBF ha infatti destituito il messicano da campione mondiale dell’ente, motivo per il quale il 14 settembre saranno in palio le restanti tre cinture mondiali: WBC, WBA e WBO.
Suo sfidante sarà il P.ricano residente a Brooklyn Edgar “Chosen One” Berlanga (22-0), n. 1 della classifica WBA.
Come noto nelle scorse settimane l’IBF aveva nominato il cubano William “El Infonabije” Scull (22-0) sfidante obbligatorio di Canelo, status che si era guadagnato nel 2022 battendo ai punti il russo Evgeny Shvedenko, nell’eliminatoria ufficiale.
Ma il relativo valore commerciale di Scull, avversario poco conosciuto dal pubblico e dai network, aveva subito fatto intendere che il match difficilmente si sarebbe realizzato.
Da qui la decisione dell’ente, ineccepibile a giudizio di chi vi scrive, come riportata nel comunicato ufficiale.
“ L'IBF attribuisce la massima importanza a tenere assegnato un titolo in ogni divisione di peso e inoltre cerca in ogni modo di valorizzare e comprendere il significato dello status di “campione indiscussi” per combattenti come Saul Alvarez, per il nostro sport e i suoi tifosi. Comprendiamo che Canelo e la sua squadra hanno fatto una scelta per perseguire la strada che ritengono più adatta per la sua carriera nell'incontro contro Edgar Berlanga. Tuttavia, le regole IBF sono chiare e sono state progettate per servire tutte le parti interessate. Sulla base di quanto sopra, l'IBF non ha avuto altra scelta che dichiarare vacante il titolo dei super medi. Saul Alvarez sta avendo una carriera eccezionale e gli auguriamo, sinceramente, il meglio per il suo futuro”.
Nelle prossime ore dovrebbero essere formalizzata la nomina di William Scull, n. 1, della classifica, e del russo Vladimir Shishkin, n. 2, quali co-sfidanti al titolo vacante.




