Lo ha annunciato l’EBU. La serba, 26 anni, nell’aprile scorso ha vinto il titolo WBF World Light a Vienna. Rimpiazza la spagnola Sheila Martinez che la settimana scorsa ha rinunciato. La sfida si farà il 25 ottobre al palasport di Bologna.
Di Maurizio Roveri
La Segreteria Generale della Federazione Pugilistica Europea (EBU) ha annunciato il nome della nuova co-challenger per il titolo Europeo femminile dei pesi leggeri, che si svolgerà al Palazzo dello Sport di Bologna il 25 ottobre. Sarà la serba Nina Pavlovic, quella sera, a salire sul ring del “Madison” petroniano per battersi con Pamela Malvina Noutch Sawa, la imbattuta beniamina di casa che il 5 aprile scorso aveva conquistato l’Europeo Silver sconfiggendo in maniera chiara la britannica Jordan Barker Porter. Quel successo aveva automaticamente spalancato le porte alla pugilessa della Bolognina Boxe per l’Europeo vero e proprio. L’Organizzazione Professionistica “Promo Boxe Italia” aveva raggiunto l’accordo con Sheila Martinez ed il suo staff. La pugilessa valenciana è campionessa in carica della categoria dei pesi piuma. Nello spazio di un anno disputato e vinto per ben tre volte le sfide con l’Europeo dei piuma in palio. Sheila Martinez aveva accettato d’essere la co-challenger per il match contro Pamela Malvina Noutcho, disposta - pertanto - a compiere un balzo di due categorie di peso: dai piuma ai leggeri. Si era tra maggio e giugno quando venne annunciata la sfida europea. Quasi tre mesi fa…
Ma… la settimana scorsa la spagnola ha fatto sapere che intende andare avanti nella sua categoria dei piuma. Dove è possibile - presumiamo - che si stiano aprendo interessanti prospettive e opportunità, nel percorso a livello mondiale della Martinez.
La rinuncia improvvisa della spagnola avrebbe potuto creare un problema, a livello organizzativo e tecnico. Così non è stato poichè la Promo Boxe Italia dell’espertissimo Mario Loreni ha risolto in fretta il contrattempo. Raggiungendo l’accordo con Nina Pavlovic, che nel ranking europeo dei pesi leggeri occupa un buon quinto posto. In virtù principalmente della cintura WBF conquistata il 6 aprile scorso sul ring dell’Hotel Intercontinental di Vienna.

Ha 26 anni, la Pavlovic. E’ nata e vive a Smederevo.
Professionista dallo 2018, Nina (foto)ha combattuto 15 match. Più del doppio di quelli di Pamela Malvina, 7 incontri, tutti vinti.
Nina Pavlovic presenta un “record” composto da 9 vittorie, 5 sconfitte e 1 pari. Pur essendo ancora giovane, ha già disputato 2 Mondiali. La prima volta, il 17 dicembre 2020, fra le sedici corde della Allianz Cloud di Milano, ha sfidato Maiva Hamadouche. C’era in palio il titolo IBFdei superpIuma. La serba perse quel combattimento, resistendo comunque valorosamente ad una avversaria che si presentava con 21 vittorie. Successivamente, il passaggi nella categoria di peso superiore: quella dei leggeri. E cinque mesi fa, a Vienna, la notte di gloria di Nina Pavlovic. Il successo limpido ai punti con decisione unanime (97-92, 98-93, 99-90) contro l’anziana Nicole Wesner, già un pochino “carica” di anni dal punto di vista agonistico, tuttavia con un record notevole (18 combattimenti vinti, 1 sola sconfitta).
Pertanto, il successo di Nina Pavlovic assume un certo significato. E’una cintura mondiale. Seppure la sigla organizzativa internazionale della World Boxing Foundation (fondata nel 1988 in Tennessee) non abbia la popolarità di altri Enti del pugilato mondiale come WBA, WBC, IBF, WBO.

Per la pugilessa bolognese non cambia nulla. Tale è la sua maturità, la sua concentrazione.
Sì, cambia l’avversaria. E’ vero. Ed è anche vero che il 25 ottobre, nella sua Bologna, Pamela troverà sulla strada una ragazza che ha vinto il titolo WBF World Light. Ebbene, nulla condizionerà la metodica e intensissima preparazione già cominciata da un mese per questo importante appuntamento.
Ci sarà da combattere per l’Europeo. Il match della vita, per la trentaduenne infermiera del Pronto Soccorso dell’ospedale Maggiore. C’è una imbattibilità da mantenere. Un sogno da trasformare in realtà. Un pubblico da infiammare. E nuove opportunità da far crescere.
Pamela Malvina Noutcho Sawa può entrare nella storia importante della boxe bolognese. Diventare la prima donna di Bologna a vincere il titolo europeo. Andando ad aggiungersi alle imprese realizzate, in un passato più o meno lontano, da due “eroi” di scuola pugilistica bolognese come il peso massimo Franco “Checco” Cavicchi negli Anni Cinquanta del secolo scorso e Lucio Cusma nel marzo del 1983.



