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Ricordo di Alain Delon, grande appassionato di pugilato

A distanza di una settimana dalla sua scomparsa, avvenuta a Douchy all’età di 88 anni, è giusto dedicare un tributo alla memoria del divo francese Alain Delon.

 
Oltre alle sue indubbie qualità di attore, Delon è stato un grande appassionato di sport, in particolare del pugilato, attività che aveva praticato per un breve periodo a livello dilettantistico.
 
Grazie a questa esperienza nel 1960 Luchino Visconti gli affidò il ruolo di protagonista nel film “Rocco e i suoi fratelli”.
 
Memorabile fu la sua interpretazione di Rocco Parondi, emigrato a Milano con la famiglia dalla Basilicata, che trovò il suo riscatto attraverso il pugilato.
 
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La passione innata venne ulteriormente accentuata l'8 maggio 1971 a Monte Carlo dopo aver visto all’opera il campionissimo argentino Carlos Monzon che in quell’occasione sconfisse in tre riprese Nino Benvenuti, che aveva detronizzato da campione mondiale nel novembre precedente a Roma.
 
Delon rimase impressionato dalla schiacciante dimostrazione di forza dell’argentino.
 
Quell’occasione sarebbe stata l'inizio di una lunga amicizia tra il pugile e l'attore, che divenne anche suo promoter, decidendo di promuovere il rematch del campione argentino contro il francese Jean-Claude Bouttier (anche lui un caro amico dell'attore) il 29 settembre 1973.
 
Monzon-Bouttier II venne allestito da Delon e dal compianto Rodolfo Sabbatini, rappresentante del campione argentino in Europa, al mitico stadio del tennis del Roland Garros nella capitale francese. 
 
Anche in questa occasione Monzon confermò la sua superiorità su Bouttier con una vittoria ai punti atterrando però il pugile francese in tre occasioni.
 
Delon e Sabbatini unirono di nuovo le forze il 9 febbraio del 1974 quando Monzon a Parigi affrontò il cubano-messicano José Ángel 'Mantequilla' Nápoles, campione indiscusso tra i pesi welter, che aveva accettato il match convinto da una borsa importante anche se conscio delle poche speranze di successo.
 
Approfittando del suo strapotere fisico Monzon (peso medio con misure e potenza da medio massimo) non diede scampo a Napoles che abbandonò il match all’inizio della settima.
 
Esaurita la sua esperienza da organizzatore, il legame fraterno tra l'attore e il pugile rimase indissolubile nel tempo. 
 
L'ultima volta che si incontrarono fu in circostanze tristi. Delon aveva viaggiato dalla Francia alla provincia argentina di Santa Fe nel 1993 per incontrare il suo amico nel penitenziario di Las Piedras a Santa Rosa, dove stava scontando una condanna a 11 anni per l'omicidio di sua moglie, Alicia Muñiz. 
 
Fece anche un esperienza come opinionista televisivo commentando nel 1990 su TF1 la conquista del mondiale dei super medi WBA di 
Christophe Tiozzo che sconfisse in sette riprese il sudcoreano Beak In-Chul.
 

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