Riflessioni su classifiche impossibili
GOAT in inglese significa "capra", ma è anche un acronimo per la frase "Greatest of all time" . Questo acronimo è venuto di moda ultimamente soprattutto nel tennis dopo il ritiro di Federer, il declino fisico di Nadal e il record di vittorie Slam di Djokovic. Il mitico Gianni Clerici odiava questo tipo di classifiche e incoronazioni e aveva le sue ragioni essendo imparagonabili le epoche delle racchette di legno con l'epoca attuale e di conseguenza le qualità dei vari Tilden, Rosewall, Laver, Borg e McEnroe con quelle dei campioni attuali. Lo stesso nel calcio paragonando il calcio 20 all'ora di Di Stefano e Pelè con quello a 70 all'ora di Maradona e con quello a 100 all'ora di Messi.
Si dice che la boxe sia lo sport meno cambiato ma ciò è vero solo in parte. Nella boxe c'è chi si è autoproclamato "The Greatest" non solo come Alì (pare però che l'idea fosse dell'organzzatrice californiana Aileen Eaton) ma anche come Floyd Mayweather Jr. Nel bresciano c'è un detto che dice, tradotto, "chi non ha nessuno che lo vanti si vanta da solo" ma non sembra applicabile a casi come questi, però anche qui la definizione GOAT è improponibile, come paragonare infatti un peso massimo a un peso paglia? Se sostenessi che Ricardo Lopez, fuoriclasse della categoria più piccola esistente, fosse the GOAT chi potrebbe smentirmi? Mettendo di mezzo un peso massimo?
Il caso di Alì è molto particolare e anche un po' strano. perché non c'è alcun dubbio che il più grande personaggio della boxe nel mondo sia stato lui. Talmente grande e iconico (come dimenticare l'apparizione commovente di un uomo malato come ultimo tedoforo alle Olimpiadi del 1996?) da far dimenticare i disastri di una carriera diplomatica sotto l'amministrazione Carter e una vita personale nella quale si è fatto economicamente abbindolare come l'ultimo degli ingenui.
Comunque Ali entra di diritto nel novero dei più grandi ma assieme a decine di altri pugili, da Sugar Ray Robinson in giù e in su, e poi come si fa a giudicare la carriera di un pugile senza sbagliare? Il modo in cui si trascina una carriera finita da un pezzo? I verdetti regalati? il momento più alto di forma? (Smoking Joe se ci sei batti un colpo) La lunghezza di una carriera ad alto livello? A suo tempo, per esempio, fece molto discutere l'elezione di Arturo Gatti nella Hall of Fame di Canastota e con buone ragioni, poi si accettò anche il fatto che la popolarità contasse, e cosa importa la presenza di Gatti in una Hall of Fame dove sono stati eletti, nelle altre categorie, assassini su commissione, ladri, corruttori e corrotti e delinquenti conclamati?
Tornando al GOAT come è possibile stabilire chi sia stato quando non è possibile mettersi d'accordo su chi sia il miglior pugile del momento? Naoia Inoue (peso supergallo), Terence Crawford (peso superwelter) o Oleksandr Usyk (Peso massimo)?
In conclusione il GOAT nella boxe non esiste, come probabilmente non esiste in nessuno sport.



