Sarà questo il combattimento più atteso, venerdì al PalaDozza di Bologna, fra i 6 match che affiancheranno l’Europeo di Pamela Noutcho
di Maurizio Roveri
A supportare un main event emozionante e suggestivo per la città di Bologna, vale a dire l’assalto di Pamela Malvina Noutcho Sawa al trono europeo femminile dei pesi leggeri, la Promo Boxe Italia ha scelto di proporre nell’Undercard sei Pugili emergenti fra i migliori del proprio Team.

Saliranno sul ring del palasport di Piazza Azzarita il peso welter Antonio Licata, il superwelter Kevin Mustafaj, il peso massimo Dmytro Tonyshev, il peso medio Francesco Aiello, il supermedio Cesar Jeseanu e la superpiuma Biancamaria Tessari.
Tutti ancora imbattuti.
Francesco Zito
Il vero sottoclou sarà interpretato dal ferrarese Antonio Licata e dal sardo Luigi Francesco Zito, cagliaritano della località di Assèmini. Nella categoria dei pesi welter. Un match che vale tanto per i due pugili, trattandosi d’una eliminatoria per proiettarsi ai piani alti della graduatoria italiana e avvicinarsi al titolo tricolore. Attualmente il campione d’Italia della categoria dei welter è Akrem Aouina, guerriero trentenne del Fight Club Fragomeni. Titolo conquistato nel giugno scorso alla Arena Opiquad di Monza. Sconfiggendo ai punti Pietro Rossetti.
Antonio Licata è pugile tecnico, intelligente, con bella scelta di tempo e una notevole precisione. Non spreca colpi. Sa quando e come portarli. Pugni di qualità, più che di quantità. Il senso tattico e il controllo del match sono le sue caratteristiche, rappresentano la sua forza.
La precisione abbinata alla maniera corretta di confezionare un colpo decisivo, o una combinazione: questo è lo stile di pugilato del venticinquenne ferrarese allenato dal maestro Roberto Croce nella palestra della Ferrara Boxe e gestito nella carriera dalla Promo Boxe Italia di Mario Loreni.
Licata è Professionista dal 21 luglio 2022. Ha disputato 10 match. Tutti vinti. Gli ultimi due per knock-out.
Un altro pregio di questo ragazzo ferrarese è l’abilità difensiva. Una apprezzabile impostazione, con la spalla sinistra a protezione del mento (utile anche per deviare il diretto destro dell’avversario) permette a Licata di essere pugile che prende pochi colpi. Inoltre, il senso della misura e un buon gioco di piedi gli consentono di portarsi fuori dalle traiettorie degli attacchi dell’avversario che ha di fronte, per poi rientrare con tempismo e tecnica.
Fino ad ora è stato così. La naturalezza del pugile ferrarese è decisamente apprezzata.
Ma adesso è in arrivo un esame severo, che può nascondere delle insidie. Si alza l’asticella. Luigi Francesco Zito è un ventinovenne abituato a dare battaglia, uno che fra le sedici corde ci sa stare. E questa sfida è, anche per il cagliaritano, una opportunità da cogliere.
“Licata è pronto. Preparazione ok. Tutto regolare”, assicura Roberto Croce. Nel giusto rispetto, comunque, del severo impegno e della competitività dell’avversario. L’umiltà è la migliore compagna di viaggio, in questi casi.
“Zito è sicuramente un buon pugile. E’ un italiano, che ha voglia di combattere per il titolo tricolore. Per lui Antonio rappresenta un ostacolo da superare. E verrà qua, in Emilia, con la volontà di vincere. Ci proverà con tutte le forze, ne sono sicuro. Zito è un fighter, e noi ci stiamo preparando per contrastare le sue caratteristiche”, commenta ancora l’allenatore di Licata.
Antonio Licata e il maestro Croce
Indubbiamente, Luigi Francesco Zito è più bravo di quanto il suo record di 3 vittorie, 3 sconfitte e 4 pareggi possa far pensare. Ha combattuto soltanto due volte in casa, cioè in Sardegna. Battendo ai punti un valido avversario come Sebastiano Argiolas, a Elmas, il 22 giugno scorso, e ormai tre anni e mezzo fa affrontando Michael Mendò a Stintino (pari per TD al 2° round). Pur di salire sul ring con una certa regolarità, Zito accetta di partire e andare in trasferta. Anche all’estero. E ovviamente i verdetti talvolta ne risentono. Ha combattuto contro Ivan Guarnieri a Pescara, affrontato Nicola Cristofori a Ferrara e Michele De Filippo a San Casciano Val di Pesa. Nel marzo 2022 andò a vincere in Polonia, dopo aver pareggiato sul ring svizzero di Ginevra. E per avversari, in una carriera che non gli ha mai regalato match agevoli, ci sono stati anche Stefano Ramundo, affrontato a Civitavecchia e Luigi Alfieri battuto in Piemonte, nell’astigiano. Insomma, è uno che prende la valigia e va dove lo chiamano. Facendosi rispettare.
Nel resto dei match di “contorno” all’Europeo femminile, la Promo Boxe Italia presenterà sul ring di Bologna prospetti interessanti, ragazzi imbattuti.
Come il superwelter bolognese Kevin Mustafaj (Bolognina Boxe) che con i suoi 22 anni è il più giovane. Sei match, altrettante vittorie. Sfiderà Jovan Stojiljkovic.
Francesco Aiello è un medio/supermedio, 25 anni, casertano di San Marco Evangelista, allenato dal maestro Michele Foglia. Ha disputato 8 match, con altrettanti successi (3 prima del limite). Venerdì a Bologna affronterà Sladjan Dragisic.
Biancamaria Tessari (Sempre Avanti) ventiquattrenne superpiuma di 1,75 sarà al secondo incontro professionistico dopo una brillante carriera da Dilettante (80 match, 4 trionfi agli Assoluti, un titolo Europeo under 22). Sua avversaria Dragana Golic.
Dmytro Tonyshev (Sempre Avanti) è un peso massimo di 1,95 per 107 chili, ha 29 anni, 2 match sostenuti e due vittorie. Il 5 aprile scorso, sul ring del PalaDozza bolognese, si presentava nel Professionismo con un successo per KO dopo appena 1’20”! Sorprendendo con un rapido e preciso gancio destro, seguito da una combinazione a due mani, il cremasco Michele Ogliari. Che veniva da due successi. Successivamente, Tonyshev ha vinto ai punti in un match con il serbo Krstin sul ring di Roana. Venerdì sulla sua strada troverà il debuttante Paunovic. “Dima” Tonyshev nella sua carriera dilettantistica è stato due volte Campione d’Italia.
Cezar Jeseanu, rumeno, residente a Crema, è un supermedio con 5 vittorie. Addirittura 4 realizzate con dei KO’s. Suo avversario a Bologna sarà Nikola Vlajcov.



