Si è spento in una casa di riposo nel riminese Carlos Santiago Alvarez, che ha lasciato un segno in Sudamerica e Italia
negli anni 70/80, prima come pugile poi come ottimo allenatore.
Alvarez era nato in Cile, ma è cresciuto in Argentina dove debuttava al professionismo nel
1972, affrontando anche campioni di alto livello internazionale come Malvarez, Martinetti e Lucero. Arrivò in Italia nel 1981 e trovò ospitalità alla corte di Umberto Branchini prima come pugile poi come trainer fino al 1983. Attivo nella palestra di Garbagnate, nel primo anno "italiano" disputò dieci match battendosi, pur senza fortuna, anche con l'ex campione Wbc dei superpiuma Cornelius Boza Edwards al mitico Wembley Stadium nel novembre del 1981. Nel 1983, chiamato da Elio Ghelfi (nella foto), approdò a Rimini.
In quegli anni incrociò i guantoni con avversari di qualità come Kamel Bou Ali (che sconfisse ai punti), Salvatore Melluzzo, Renè Weller, Lucio Cusma, ecc.

Nel 1990, da Rimini si trasferì a Ferrara, chiamato dal suo amico Carlo Duran e per tre anni allenò la Pugilistica Padana e fu soprattutto all'angolo di Alessandro e Massimiliano Duran. Di seguito tornò nella sua amata Rimini. Allenò in quel periodo atleti di spessore come Efisio Galici, Valerio Nati e Lucio Cusma.
Valerio Nati oggi lo ricorda così:
"Un allenatore bravo e scaltro; aveva sempre qualcosa da insegnarti, che non sapevi. Una caratteristica straordinaria di lui era la simpatia. Sorrideva sempre. La sua allegria e ottimismo erano contagiosi anche nei momenti più difficili. Impossibile dimenticarlo. Spero che dove si trova ora dimentichi gli ultimi duri anni della vecchiaia".



