Match equilibratissimo nel New Jersey
O'Shaquie Foster ottiene la sperata vittoria nel match contro Robson Conceicao ma,, curiosamente, con molti meno meriti di quanti ne avesse avuti nel primo match quando aveva nettamente vinto e la vittoria gli era stata invece negata. A Verona, riserva indiana del New Jersey, si è ripreso il titolo di sigla WBC dei superpiuma in un match tatticamente intricatissimo e con troppi round incerti per poterlo sicuramente indicare come il giusto vincitore. Potremmo dire che il brasiliano non ha perso un match che l'altro ha vinto.
Foster e Conceicao sono due pugili di alta scuola soprattutto difensiva ai quali manca quel pepe nei pugni che potrebbe renderli meglio accetti agli appassionati. Non sono uguali perché Conceicao ha bisogno di spazi e soffre la pressione mentre Foster proprio di quella aveva bisogno. Il 36enne brasiliano è partito meglio concentrando il suo lavoro soprattutto al corpo con la chiara intenzione di togliere mobilità a Foster e impedire che lo statunitense lo pressasse. Foster ha anche provato a cambiare guardia nel 2° round ma Conceicao l'ha cambiata pure lui e dal round successivo i due sono tornati in guardia normale.
Quando Foster ha iniziato ad usare un ottimo jab ha recuperato un po' di terreno ma si trattava sempre di riprese da giudicare col bilancino.. Conceicao è apparso un po' stanco nelle riprese centrali ricorrendo a qualche tenuta di troppo, poi si è ripreso ma ha probabilmente perso la cintura WBC in un 10° round che stava conducendo grazie a un solido lavoro sotto quando ha incassato un gancio destro all'orecchio sinistro che lo ha fatto sbandare girando il round dalla parte di Foster. E' stato quello l'unico momento in cui uno dei 2 pugili è sembrato in qualche difficoltà.
Alla lettura dei cartellini davvero non si sapeva chi fosse il vincitore ma due giudici avevano avanti 115-113 Foster mentre il terzo aveva lo stesso punteggio ma per il brasiliano. Per noi in pareggio sarebbe stato più giusto.



