Le voci circolavano da settimane ma ora è arrivata la conferma.
La Golden Enterprises di Oscar De La Hoya, il leggendario pugile (campione olimpico a Barcellona 92 e campione mondiale il sei diverse categorie di peso) ed ora CEO della Golden Boy Promotions, ha venduto la rivista specializzata The Ring (nota anche come Ring Magazine e Ring TV) a un consorzio guidato dal presidente dell'Autorità generale per l'intrattenimento dell'Arabia Saudita, Sua Eccellenza Turki Alalshikh.
Secondo fonti accreditate Rick Reeno, fondatore del sito “Boxing Scene”, assumerà un ruolo di leadership di alto rango all'interno della pubblicazione.
Questa operazione segna la fine dei 17 anni di proprietà di De La Hoya e l'inizio di un nuovo capitolo nella lunga e leggendaria storia di "The Bible of Boxing".
Turki Alalshikh, in questi ultimi anni, e in modo particolare nel 2024, è diventato un protagonista di primo piano nella storia moderna della boxe. Attraverso la sua leadership nella General Entertainment Authority, ha supervisionato l'ingresso dell’Arabia Saudita nello sport organizzando eventi su vasta scala, non solo nel pugilato, sotto la bandiera della “Riyadh Season”.
Le sue partnership abbracciano le principali organizzazioni di boxe (WBC, WBA, IBF e WBO) e una serie di società promozionali come Matchroom, Golden Boy, Top Rank, Queensberry Promotions e Boxxer.
Reeno, ha fondato “Boxing Scene” nel settembre 2003 e lo ha trasformato nel sito di ricerca per i fan della boxe, fornendo una copertura completa dei combattimenti e dei combattenti di tutto il mondo.
Il sito web è diventato il leader del settore sotto la sua direzione, attirando una sfilza di scrittori rispettati come Jake Donovan, Cliff Rold, Keith Idec e Per Ake Persoon.
Quando Reeno ha venduto la sua creatura alla CBS (ora Paramount) nel 2018, è rimasto come caporedattore.
Tuttavia, nel febbraio 2024, dopo che la Paramount ha venduto Boxing Scene a Gary Jonnas di ProBox TV, Reeno è uscito di scena.
Ora, con l'acquisizione di The Ring, è pronto a rientrare nello spazio dei media di boxe in una competizione diretta con la stessa piattaforma da lui costruita.
The Ring, per anni considerata come la pubblicazione più credibile e autorevole per le notizie di boxe, è stata fondata nel 1922 da Nat Fleischer, un ometto di piccola statura che successivamente iniziò a pubblicare “The Boxing Encyclopedia” il più aggiornato annuario pugilistico.

In virtù della sua lunga milizia giornalistica Fleischer ottenne una credibilità probabilmente superiore alle sue qualità di critico.
Fu il primo a pubblicare classifiche mensili per le varie categorie di peso e anche classifiche all time.
In queste ultime ha sempre avuto la tendenza a sopravvalutare i pugili di epoche lontane, un difetto abbastanza comune a gran parte dei critici.
Il suo grande merito è stato quello di tenere in vita una pubblicazione che è stata un punto di riferimento per generazioni di appassionati.
Alla morte di Fleischer, avvenuta nel 1972, il suo posto venne preso dal genero Nat Loubet che assunse il ruolo di redattore ed editore.
Da quel momento la rivista perse di autorevolezza, riprendendo quota nel 1979 con l’acquisizione della proprietà da parte del gruppo di Dave DeBusschere che affidò la direzione ad un artista della scrittura del calibro di Bert Sugar Randolph, un giornalista geniale (che pubblicò anche molto libri) che però litigò con gli editori venendo licenziato, rimpiazzato da Dougie Fischer.
Nel 2007, la Golden Boy Enterprises di Oscar De La Hoya acquistò “The Ring” suscitando preoccupazioni sull'imparzialità della pubblicazione, visto che un importante promotor ora possedeva la rivista che ha plasmato gran parte della narrazione dello nostro sport.
De La Hoya assicurò l’opinione pubblica che un gruppo editoriale indipendente avrebbe salvaguardato la rivista da qualsiasi conflitto di interessi, impegno che ha mantenuto.
Nel corso del tempo, il gruppo di lavoro di The Ring, composto da 35 rispettati professionisti del settore, ha consolidato la credibilità della rivista. Le sue classifiche sono considerate da molti come le classifiche "ufficiali" nel mondo della boxe.
The Ring ha interrotto la pubblicazione dei suoi numeri mensili in formato cartaceo alla fine del 2022.
L'azienda è rimasta una pubblicazione digitale, distribuendo occasionalmente edizioni cartacee speciali.
Da quanto si apprende l’edizione tradizionale dovrebbe risorgere con la nuova proprietà sotto la supervisione dall'attuale caporedattore Dougie Fischer che lavorerà con la sua squadra mentre Reeno avrà a disposizione il suo team per la versione digitale.
La vendita di The Ring a Turki Alalshikh solleva molti interrogativi su potenziali conflitti di interesse, visto il notevole coinvolgimento della “Riyadh Saeson” nella promozione di eventi pugilistici con la nuova proprietà sostenuta dai capitali sauditi.
Come per l'era della Golden Boy, ci si aspetta che si formi un gruppo indipendente che mantenga l'integrità editoriale.
Un annuncio ufficiale riguardo la cessione della proprietà è previsto per i prossimi giorni con la speranza che potremo assistere ad un nuovo avvincete capitolo della storia di "The Bible of Boxing". Max





