Un bel match a Filadelfia
Una rivincita fra Jaron "Boots" Ennis e l'ucraino Karen Chukhadzhian non era nella logica delle cose dato che i due si erano già incontrati nel gennaio del 2023 e lo statunitense aveva praticamente vinto tutti i round ed era stato pure criticato perché non era riuscito a vincere prima del limite come suo solito. Quindi eravamo tutti convinti che il nr1 al momento dei welter del mondo, dopo l'ascesa di Terence Crawford fra i superwelter, avrebbe facilmente vinto questo incontro magari questa volta prima del limite. Ne erano convinti anche i giudici che dopo questo secondo incontro, svoltosi nella Filadelfia di Ennis, hanno emesso dei cartellini decisamente squilibrati a favore dell'idolo locale.
L'ucraino aveva detto che questa volta le cose sarebbero andate diversamente rispetto al primo match e si è subito capito che sarebbe andata così, dato l'avvio baldanzoso di Chuchadzhian. La tattica dello sfidante al titolo di sigla IBF di Ennis è stata subito chiara. Togliere spazio alle lunghe leve dell'americano, non stargli mai fermo davanti e scambiare come aveva invece fatto Avanesyan, legare e tenere appena possibile se andava in difficoltà. Non solo, l'ucraino faceva spesso un rapido movimento o a destra o a sinistra, quasi un saltello per poi dalla nuova angolazione scaricare i colpi.
Ennis non se l'aspettava come non si aspettava di venire coinvolto in una battaglia. Al 5° round l'americano sembrava avere trovato il bandolo della matassa quando due ganci sinistri alla mascella e un montante destro al mento consigliavano Chukhadzhian di mettere un ginocchio a terra volontariamente per evitare il peggio, sintomo comunque di lucidità. Infatti il match riprendeva come prima per la frustrazione di Ennis. Dopo fasi abbastanza equilibrate con l'ucraino pronto a rispondere colpo su colpo nel 10° round l'arbitro Harvey Dock toglieva giustamente un punto a Chukhadzhian per tenute sempre più prolungate ma questo provvedimento rendeva il pugile ancora più combattivo. Al termine delle 12 riprese il pubblico non scattava in nessuna ovazione per il pugile di casa. A Filadelfia hanno la bocca difficile e sapevano benissimo che Ennis si era un po' fatto imbrigliare e aveva fatto peggio della prima volta.
Non se ne sono accorti i signori Dave Braslow (un ridicolo 119-107) e Eric Marlinski (117-109). Un po' di più Steve Weisfeld con 116-110, mentre ni avevamo 115-111.
La verità è che comunque Ennis non ha fatto un figurone dimostrando che tutto sommato è meglio che Crwford sia per ora uscito dal suo radar anche se sarebbe meglio dire che sia lui ad essere fuori dal radar di Crawford.



