Match brutale in Arabia Saudita
Gilberto "Zurdo"Ramirez ha la meglio ai punti su Chris Billam Smith dopo un match che non si può altro che definire brutale, di quella brutalità che esalta e spaventa nello stesso tempo i veri appassionati di boxe. Il messicano conquista così il titolo di sigla WBO dei pesi massimi leggeri e si pone quindi come principale sfidante del vero campione del mondo che è, non fatevi ingannare, l'australiano Jay Opetaia. L'equazione è semplice, il lettone Mairis Briedis era campione del mondo, Opetaia lo ha battuto ed il titolo è ora suo, non ci sono altre storie.
A volte un gran match nasce dagli errori. A nostro avviso Ramirez, mancino 33enne, è un pugile tecnicamente superiore all'inglese, ma se fa il match che sta bene all'altro le cose si fanno più difficili, poi, certo, sta nell'abilità dell'altro di farti fare il match che vuole lui. Billam Smith di anni ne ha 34 anni e un coraggio da fare paura. Il suo intento è stato fin dall'inizio quello di accorciare la distanza e combattere, come dicono proprio gli inglesi, "nella cabina del telefono". Ci è riuscito, come dicevamo, anche perché Ramirez ha praticamente ignorato l'uso del jab e si è messo a scambiare a viso aperto.
Anche in questo "esercizio" che non gli è così congeniale Ramirez, chei in fondo ha l'anima da vero messicano, si è dimostrato superiore ma rispetto a quando dominava fra i supermedi, due categorie sotto, ha bisogno di più pause e non si è portato dietro la stessa pesantezza dei colpi. Forse solo per questo l'inglese è riuscito a sfoggiare una resistenza fuori dal comune. Ma già dal 3° round l'uomo di Bournemouth era ferito e segnato all'occhio e allo zigomo sinistro e non sarebbe stato strano se al controllo medico richiesto dall'arbitro il match fosse finito lì.
Colpito al volto da ganci tremendi che seguivano colpi al corpo, Billam Smith si è segnato in modo impressionante, il linguaggio del corpo era quello da sconfitto ma il cuore di leone gli ha imposto di provare a replicare sempre e comunque. Bastava che Ramirez rifiatasse un istante per ritrovarsi colpito da ganci al volto. Al 9° round sembrava che Ramirez volesse muovere le gambe e imporre la media distanza se non la lunga ma non ne aveva più la capacità e il match è stato tutto un dai e prendi fino all'ultimo suono di gong.
Punteggi di 116-112 due volte per Ramirez e uno striminzito 115-113 per Zurdo Ramirez, noi avevamo 4 punti per il messicano a cui servirà un lungo riposo mentre è difficile capire come Billam Smith potrà recuperare da un match così estenuante.
Il tutto nella notte saudita di Riyadh.



