Il 22 gennaio del 1973, 52 anni fa, sul ring del National Stadium di Kingston, in Giamaica, George Foreman diventava campione mondiale dei pesi massimi battendo per Kot alla seconda ripresa Joe “Smoking” Frazier.
Fu un match feroce dove Frazier venne atterrato in sei occasioni, tre nella prima e tre nella seconda ripresa.
Entrambi portavano in dote la medaglia d’oro olimpica che Frazier conquistò a Tokyo 64 e Foreman a Mexico City 68.
Ambedue si presentarono a questa sfida imbattuti: Frazier 29-0, Foreman 37-0.

Al momento della sfida “Smoking Joe” aveva vinto dieci combattimenti consecutivi per il titolo mondiale dei pesi massimi di cui si era impadronito nel 1968 al Madison Square Garden di New York battendo in undici riprese il mastodontico Buster Mathis.
La difesa del titolo passata alla storia fu quella dell’8 marzo del 1971 quando sconfisse, sempre al Madison, con un verdetto unanime ai punti Muhammad Alì, in quello che venne definito “The Fight of the Century” (la lotta del secolo).
Successivamente al combattimento contro Ali, Frazier effettuò due comode difese del titolo battendo Teddy Daniels e Ron Stader, avversari di livello non eccelso.
Dopo il Ko su Stader, Ali cercò di ottenere una rivincita con Frazier, ma Smoking Joe accettò di affrontare l’imbattuto Foreman, che aveva messo insieme una striscia vincente di 37 incontri in soli quattro anni, ed era classificato al primo posto sia dalla WBA che dalla WBC.
Con il senno di poi, la scelta non fu delle più felici, visto che il combattimento è durato meno di due round.
Foreman brutalizzò Frazier, che aveva lasciato molte energie nel match contro Ali, per tutta la durata del combattimento.
Prese subito in mano le redini del match mettendo a segno una serie di colpi che misero in difficoltà Frazier che venne atterrato una prima volta dopo due minuti in seguito ad un montante destro.
Frazier fu in grado di rialzarsi, ma Foreman continuò nel suo dominio mettendolo ancora a terra con un altro brutale montante.
Rimessosi in piedi Frazier fu investito da un altra combinazione di colpi che lo stese per la terza volta riuscendo a malapena a finire il round.
La seconda ripresa fu un autentica esecuzione.
Foreman abbattè nuovamente Frazier ad inizio round guardando poi verso l’angolo del campione invitando i suoi secondi a fermare il combattimento.
Dopo un quinto knockdown, Smoking Joe cadde per la sesta volta a seguito di un ennesimo micidiale gancio destro.
L'arbitro Arthur Mercante fermò l'incontro, oramai senza più senso, dichiarando Foreman dopo 1.35 del secondo round, che diventò, in quel momento, il terzo campione dei pesi massimi più giovane della storia, dopo Floyd Patterson e Muhammad Ali.
Foreman avrebbe difeso con successo i suoi titoli in due occasioni in modo dominante, mettendo Ko José Roman e Ken Norton.
Perse le cinture nell’ottobre del 1974 a Kinshasa, battuto in sette riprese da Muhammad Ali in uno dei combattimenti più famosi nella storia della boxe denominato "The Rumble in the Jungle".
Dopo essersi ritirato nel 1977, Foreman tornò a combattere dieci anni dopo fino a che nel 1994, all’età di 45 anni, battendo Michael Moorer per KO alla decima ripresa, divenne il più anziano campione mondiale dei pesi massimi della storia.
Frazier tornò sul ring nel luglio 1973, battendo ai punti a Londra Joe Bugner.
Dopo una sconfitta ai punti del gennaio 74 a New York, nel rematch contro Ali, Frazier, prima di ritirarsi, ebbe la possibilità di combattere ancora una volta per il titolo mondiale affrontando ancora Ali nel 1975 nella "Thrilla a Manila" nelle Filippine, dove abbandonò all’inizio della 14esima ripresa, stremato dall’intensità del match e dalle proibitive condizioni climatiche.
Alla sfida di Kingston assistettero 36.000 spettatori per un incasso di 412.000 $.
L’incontro venne trasmessa anche in 225 località degli Stati Uniti attraverso la Tv a circuito chiuso.
Frazier guadagnò una borsa di 850.000 $ mentre a Foreman ne andarono 350.000.




