Ieri sera, sul ring del Circus Theater di Scheveningen, la "sensazione" del pugilato olandese Gerard Kraus (3-0) ha ottenuto la terza vittoria da professionista.
Dopo le facili vittorie dei primi due incontri di ottobre e dicembre, Kraus ha battuto per Kot alla prima ripresa l’esperto nigeriano residente in Francia Oladimeji Akinde (5-7-2) che non è stato in grado di resistere alla aggressività del 23enne di Oss.
Dopo essersi lamentato di un colpo sotto la cintura che nessun ha visto, il nigeriano è stato atterrato in due occasioni prima alzare il braccio in segno di resa.
Il prossimo incontro di Kraus è fissato per l’8 marzo a Sheffield.
Gradus è figlio del leggendario kickboxer Albert Kraus, presente al suo angolo, che ha combattuto nel circuito giapponese della K1, conquistando il mondiale nel 2002.
Buoni anche i suoi trascorsi dilettantistici.
Nel suo palmares spicca il successo ottenuto nel 2023 a Montecarlo sul fuoriclasse cubano Arlen Lopez, campione olimpico 2016 e 2020.
Non è però riuscito a partecipare ai giochi di Parigi in quanto battuto per SD dal francese Yojerlin Cesar al torneo di qualificazione di Bangkok.
Sin dall’età di dieci anni Gradus è seguito da Peter Fury, zio dell’ex campione dei pesi massimi Tyson, che sul ragazzo si esprime così: “Kraus sarà un futuro campione del mondo, garantito".
Il ragazzo sembra avere le idee chiare sul suo futuro visto che, non solo vuole diventare campione del mondo, ma anche riuscire a far sì che il pugilato arrivi ad essere lo sport più popolare nei Paesi Bassi.
“Voglio diventare il volto della boxe nel mio paese, proprio come sta facendo Max Verstappen in Formula 1”.




