Poco fa, 24 gennaio, sul ring della Ariake Arena di Tokyo il “mostro” del pugilato giapponese è mondiale Naoya Inoue (29-0 26 ko) ha difeso vittoriosamente le quattro cinture mondiali in suo possesso in un match che possiamo definire di routine.
Nulla ha potuto il sud coreano Ye Joon Kim (21-3-2), ingaggiato “last minute” in sostituzione dell’australiano Sam Goodman inizialmente designato, spazzato via in quattro riprese.
È stato un combattimento divertente pur nella sua brevità anche se si è trattato di uno spettacolo a senso unico, senza che il risultato fosse mai in discussione
Dopo il primo round di studio, Inoue ha capito che il pur valoroso Kim non gli avrebbe creato problemi.
Pertanto ha iniziato ad aumentare il ritmo delle azioni alla ricerca di un varco nella difesa ermetica del coreano che veniva colpito da serie al corpo e al volto.
L’epilogo nella quarta ripresa dove un brutale diretto destro alla mascella metteva KO il coriaceo Kim che non era più in grado di arginare l’azione del “mostro”.
Al termine del match Inoue ha confermato che combatterà ad aprile/maggio a Las Vegas contro David Picasso, n. 1 WBC, mentre ad agosto affronterà l’uzbeko Murodjon Akhmadaliev, campione ad interim WBA, in Arabia Saudita.
Per il “mostro”, campione mondiale in quattro diverse categorie di peso (mini mosca WBC, super mosca WBO, nonché dei gallo e super gallo riconosciuto da tutti e quattro gli enti), quello odierno è stato il quinto incontro disputato nella categoria dei super gallo dove ha spazzato via la concorrenza battendo, prima del limite, Stephen Fulton, Marlon Tapales, Luis “Pantera” Nery, TJ Doheny e Kim.
Nel corso della sua carriera Inoue, n. 2 della classifica P4P di The Ring, ha disputato ventiquattro incontri con titolo mondiale in palio, naturalmente tutti vinti.





