Il 7 febbraio del 1997, esattamente 28 anni fa, sul ring dell’Hilton Hotel di Las Vegas, Lennox Lewis, medaglia d’oro ai giochi olimpici di Seoul 88, riconquistò il titolo mondiale dei pesi massimi versione WBC, battendo con un bizzarro Kot alla quinta ripresa Oliver McCall.
L'incontro si concluse in modo surreale in quanto
McCall scoppiò in lacrime smettendo di combattere.
La cintura era vacante dopo che il WBC tolse il titolo a Mike Tyson per non averlo difeso contro Lewis, suo sfidante ufficiale.

Ma veniamo al match.
Lewis ha controllato agevolmente il combattimento nei primi tre round grazie all’uso del jab sinistro, doppiato in occasionalmente con il destro, al cospetto di un McCall passivo.
Alla fine del terzo round, McCall si rifiutò di tornare al suo angolo, ignorando le sollecitazioni
del suo allenatore, il grande George Benton, iniziando a camminare sul ring fino all'inizio della ripresa successiva.
Nel quarto round, tutto ciò che McCall ha fatto è stato coprirsi e camminare intorno al ring, lanciando solo due pugni.
Alla fine della ripresa l'arbitro Mills Lane prese McCall per il braccio e lo condusse al suo angolo.
McCall iniziò a piangere mentre Lane e i suoi secondi gli parlavano, cercando di capire cosa c'era che non andava.
McCall disse loro: "Voglio combattere. Devo combattere".
McCall portò solo un pugno nel quinto voltando le spalle a Lewis e continuando a camminare prima che Lane fermasse il combattimento dopo 55 secondi dall’inizio del round, con il pubblico presente in sala di circa 4.500 persone inferocito che fischiava sonoramente.
McCall, si diresse negli spogliatoi, rifiutandosi di parlare con chiunque.
Un comportamento assurdo ed inspiegabile che il giorno seguente tentò di spiegare in modo bislacco in una conferenza stampa affermando che il pianto era una sorta di strategia motivazionale atta a mettersi nel giusto stato emotivo.
Una giustificazione poco credibile e poca creduta visto che McCall venne visitato da una psichiatra nei 90 minuti precedenti la conferenza stampa che gli raccomandò di farsi visitare da uno specialista.
Nell'aprile 1997, due mesi dopo il match con Lewis, McCall venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico della Virginia, dopo che sua moglie riuscì ad ottenere un ordine di custodia cautelare contro di lui, dove venne dichiarato malato di mente.
La commissione atletica del Nevada sospese temporaneamente McCall dall’attività trattenendo la sua borsa di 3 milioni di $.
Nel settembre 1997, venne ritenuto “abbastanza sano” da continuare con la boxe e la sua sospensione fu revocata. È stato finalmente in grado di incassare il suo compenso anche se decurtato da una multa di 250.000 dollari.
In seguito emerse che era stato ricoverato in riabilitazione nei mesi precedenti all'incontro a causa della sua dipendenza da cocaina e cannabis.
Ricordiamo che Lewis e McCall si affrontarono una prima volta il 24 settembre del 1994 alla Wembley Arena di Londra, sempre per il mondiale WBC.
In quella occasione McCall fulminò Lewis, in quel momento imbattuto, con un micidiale gancio destro al mento nella seconda ripresa.
Al conteggio del sei, Lewis riuscì a mettersi in piedi ma era ancora traballante e l’arbitro Jose Garcia ritenne opportuno fermare la lotta.
https://www.facebook.com/watch/?v=364679562068230




