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74 anni fa il “Saint Valentine Massacre”: Robinson metteva KO La Motta

 

Il 14 febbraio del 1951, 74 anni fa, Sugar Ray Robinson conquistò il titolo mondiale dei pesi medi, il secondo della sua carriera dopo quello dei pesi welter, battendo al Chicago Stadium Jake “Il toro del Bronx” La Motta in quello che il sesto ed ultimo combattimento tra i due.

Proprio perché disputato nel giorno di San Valentino oltre che per l’estrema violenza della contesa, questo incontro è passato alla storia come il "Saint Valentine's Day Massacre" ("Il massacro di San Valentino"), versione pugilistica della “Strage di San Valentino” del 1929, anno dove la banda di Al Capone sterminò quella del gangster Bugs Moran in uno dei più cruenti regolamenti di conti nella storia della malavita americana.

Al Chicago Stadium LaMotta subì una punizione durissima e negli ultimi round non fu più in grado di difendersi dai colpi di Robinson. Nonostante ciò Jake non andò mai al tappeto. Robinson vinse per ko alla tredicesima ripresa quando l'incontro venne interrotto dall’arbitro con LaMotta, sfinito e abbandonato alle corde.
 
Al momento della sfida contro Sugar Ray, LaMotta aveva strappato la cintura di campione mondiale dei pesi medi a Marcel Cerdan e aveva poi difeso con successo il titolo contro Tiberio Mitri ed aveva ottenuto una sensazionale vittoria sul francese Laurent Dauthuille, mettendolo KO all'ultimo secondo del quindicesimo round quando era largamente indietro nel punteggio.
 
Robinson era invece campione mondiale tra i pesi welter, titolo che aveva difeso in più occasioni, una delle quali contro il fenomenale cubano Kid Gavilán. Tra una difesa e l'altra combatteva in incontri senza titolo in palio contro pesi medi, incurante della differenza di stazza, preparandosi così a diventare campione anche nella categoria superiore.
 
La Motta aveva sopportato immensi sacrifici e battaglie estenuanti, sia nella vita che sul ring, per raggiungere l'apice nel suo sport. Quella notte magica mostrò al mondo intero quanto fosse disposto a dare sul ring per mantenere la sua preziosa cintura.
 
Memore delle precedenti sconfitte, il “Toro del Bronx” decise di mettere da parte la tradizionale partenza a rilento dando tutto sé stesso fin dal primo round. 
Al termine dell'ottava ripresa i tre giudici a bordo ring avevano cartellini favorevoli a Robinson, ma la sensazione di equilibrio era palese all’interno dello stadio. 
 
Tuttavia, a partire dal nono round, lo sforzo iniziale di LaMotta iniziò a mostrarsi e Robinson prese il pieno controllo del match. Sugar Ray trovò il bersaglio con sempre crescente facilità e la forza dei suoi pugni ha iniziato a rendersi visibile sul volto del campione.

Robinson controllò LaMotta per i primi dieci round, tenendolo a distanza e limitando i danni, rispondendo colpo su colpo per poi passare al contrattacco mettendo a segno una serie di terribili combinazioni nelle tre riprese successive. Uno stremato LaMotta, sebbene ottimo incassatore, non riuscì a resistere alla violenza dei colpi subiti e non fu più in grado di difendersi determinando l'interruzione del match da parte dell'arbitro Frank Sikora. 
 
Fu questa la prima sconfitta per Kot di LaMotta in 95 incontri da professionista.
 
Gli incassi al botteghino generati dal match, al quale assistettero 14.800 spettatori, furono di circa 180.600 dollari. 
LaMotta, guadagnò una borsa di 62.522 $, pari al 45% dei ricavi, oltre ad altri 1.500 $ di diritti televisivi. A Robinson, andarono 20.840 $ più 1.500 di diritti tv.
 
Tra il 1942 e il 1951, La Motta e Robinson, si affrontarono per ben 6 volte. Il bilancio finale fu di 5 vittorie a 1 in favore di Robinson, che però non riuscii mai a mandare LaMotta al tappeto.
 
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