Il 20 febbraio del 1976, 49 anni fa, al Roberto Clemente Coliseo di San Juan di P.Rico, davanti a 40.000 spettatori, Muhammad Ali difese vittoriosamente per la quinta volta il titolo mondiale dei pesi massimi, del suo secondo regno.
In questa occasione sconfisse per KO alla quinta ripresa il belga Jean-Pierre Coopman, il "Leone delle Fiandre", sfidante di modesta levatura e credibilità, al punto che il WBC non riconobbe l’incontro valido per il titolo mondiale al contrario della WBA.
Fu questo il primo incontro che Ali disputò a cinque mesi dalla “Thrilla in Manila” ovvero la terza e ultima sfida contro Joe Frazier, andata in scena nelle Filippine nell’ottobre 75, match che a causa delle proibitive condizioni climatiche portò entrambi i contendenti allo stremo delle forze.
Dopodiché Don King pensò di mettere di fronte ad Ali uno avversario che non gli creasse particolari problemi in modo di fargli recuperare appieno le energie spese contro Smoking Joe.
Come era prevedibile il combattimento fu una esibizione a senso unico.
Nel corso dell’introduzione al match
Coopman, vestito di un elegante accappatoio arancione dove era raffigurato un leone nero, sorrise mentre Ali lo fissava nel consueto atteggiamento per soggiogare psicologicamente l’avversario.
Ma quando suonò la campana del primo round il “Leone delle Fiandre” smise di farlo.
Alì, che si stava riprendendo da una influenza, per quattro round tempestò con raffiche di colpi il belga senza però affondare con decisione i colpi.
Nel quinto il campione iniziò a danzare sul ring, girando alla sua sinistra e poi alla sua destra, confondendo Coopman, per poi mettere a segno
una combinazione di colpi culminata da un montante destro che lo fece rovinare al tappeto.
Nel tentativo di rialzarsi Coopman cadde di nuovo per una reazione ritardata al pugno, costringendo l’arbitro a decretare il KO dopo 2.46.
Pochi istanti dopo il “Leone” venne trascinato dai secondi al suo angolo, con il plateale aiuto di Ali
In un'intervista concessa successivamente Coopman raccontò di aver bevuto un po' di champagne durante il combattimento per aiutarlo a muoversi più velocemente e a farlo sentire più euforico.
Nonostante lo squilibrio della sfida, il match, trasmesso negli Stati Uniti dalla CBS, fu visto da oltre 40 milioni di telespettatori. Max

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