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La leggenda di Eddie Eagan, campione olimpico nel pugilato e nel bob a 4

Alla gran parte degli appassionati il nome di Edward Patrick Francis Eagan, detto semplicemente “Eddie” dirà poco e niente ma nonostante ciò è giusto raccontarne la leggenda.
Eagan è infatti l’unico atleta nella storia dello sport ad aver conquistato la medaglia d’oro sia ai giochi olimpici estivi che in quelli invernali.
Vinse l’alloro olimpico nel pugilato, nella categoria medio massimi, ad Anversa 1920 e nel bob a 4 a Lake Placid 1932.
Eagan nacque nel 1897 in una famiglia di umili origini da madre francese (dell’Alsazia) e padre irlandese. 
Eddie, sin da ragazzo, dimostrò di essere un predestinato al successo, una di quelle persone che riusciva ad eccellere in qualunque cosa facesse.
Nonostante avesse messo già in mostra un talento innato per il football, Eagan si innamorò della boxe dopo aver visto una scazzottata nel ranch in cui andava a lavorare.
Il proprietario, grande e grosso, ebbe la sciagurata idea di prendersela con un suo sottoposto, un cowboy alto la metà di lui chiamato Abe Tobin. La differenza di stazza tra i due era tale da far temere il peggio per Tobin, che però sapeva boxare e mise ko il suo padrone.
Da quel momento Tobin prese il ragazzo sotto la sua protezione insegnandogli i fondamentali del pugilato. 
Tra i suoi tanti consigli uno in particolare verrà seguito alla lettera da Eagan per tutta la vita: «combatti per divertimento, mai per soldi». Eddie non combatterà mai tra i professionisti.
Campioni dell’epoca, quali Jack Dempsey e Gene Tunney, sostennero che Eagan avrebbe potuto vincere il titolo mondiale tra i pro se solo avesse voluto. 
Dopo essersi diplomato iniziò a frequentare, per un solo anno, il college alla Denver University durante il quale vinse il titolo universitario nella categoria pesi medi.
Partecipò attivamente alla prima guerra mondiale come tenente di artiglieria, continuando ad affinare il suo pugilato e diventando campione dei pesi medi delle forze armate statunitensi di stanza in Europa. 
Dopo la guerra si laureò in giurisprudenza all'Università di Yale, alternando lo studio all’attività sportiva. 
Nel 1919, vinse il titolo nazionale dei pesi medio massimi, successo che gli permise di staccare il biglietto per i giochi di Anversa del 1920.
Il torneo olimpico fu per lui un trionfo che lo portò alla conquista della medaglia d’oro battendo nell’ordine il sud africano Holdstock, il britannico Franks e in finale il norvegese Soerdsal. 
Su pressioni del Presidente del comitato olimpico statunitense, partecipò anche all’edizione successiva di Parigi 1924, tra i pesi massimi, dove si presentò svogliato e fuori forma, venendo eliminato al primo turno.
La gloria sportiva e la laurea in legge consentirono a Eagan di entrare nel giro dell’alta società al punto che nel 1927 sposò Margaret Colgate, ricca ereditiera della famiglia che fondò la multinazionale Colgate-Palmolive.
Nel 1932 a Lake Placid, otto anni dopo Parigi, Eddie tornò, a sorpresa, a gareggiare ai giochi olimpici come membro dell'equipaggio di bob a quattro USA 1, che Billy Fiske guidò alla vittoria assieme a Clifford Gray e Jay James O’Brien.
Fu quest’ultimo, suo caro amico, ha coinvolgerlo nel progetto dopo che il team era rimasto monco per il forfait all’ultimo momento di una unità che decise di partecipare nel Bob a 2.
Benché non avesse nessuna esperienza nel bob, venne coinvolto nel progetto per le sue doti fisiche (serviva un uomo forte e veloce), ma anche per il coraggio e la sua rettitudine quasi monastica.
Quelle di Lake Placid furono le sole quattro discese che Eagan disputò a livello agonistico nella sua esperienza da bobbista, ma che gli consentirono di vincere il secondo oro olimpico.
 
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A rendere epica e immortale quell’impresa vi fu anche la storia, sportiva e umana, di Billy Fiske, capitano e pilota dell’equipaggio.
Già campione olimpico a Saint Moritz 1928, porta bandiera a Lake Placid, Fiske era un convinto anti nazista, al punto che si rifiutò di partecipare ai giochi di Garmisch 36.
Nel 1939 si arruolò volontario nella RAF (l’aureonatica britannica) prendendo parte alla “Battle of Britain” la grande battaglia aerea che si svolse nel 1940 sui cieli inglesi. Il 16 agosto, durante un combattimento, il suo Hurricane  fu colpito. Riuscì a riportarlo a terra benché avesse le mani bruciate. Estratto dai rottami dell'aereo, fu ricoverato in ospedale, dove morì due giorni dopo. Fu il primo caduto statunitense della guerra. Aveva 29 anni
Tornando ad Eagan, terminata, questa volta definitivamente, la sua avventura sportiva, fu ammesso all'ordine degli avvocati di New York dove iniziò a praticare la libera professione.
Trascorse poi cinque anni come assistente procuratore nel distretto di New York prima di unirsi alle forze aeree dell'esercito degli Stati Uniti. 
Durante la seconda guerra mondiale, prestò servizio nel Comando del trasporto aereo guadagnandosi numerose decorazioni e congedandosi con il grado di tenente colonnello.
Dopo la guerra, Eagan fu nominato presidente della Commissione Atletica dello Stato di New York, incarico che lasciò nel 1951 per concentrarsi sulla sua professione legale.
La spirito competitivo e avventuroso non abbandonò mai Eagan visto che nel 1948 stabilì il record mondiale per la circumnavigazione più veloce del globo da parte delle compagnie aeree di linea percorrendo 20.559 miglia in 147 ore e 15 minuti.
Morì nel 1967 all'età di 70 anni a New York. 
Venne inserito nella U.S. Olympic Hall of Fame nel 1983, l'anno in cui venne istituita. 
In suo onore, nel 1990, fu emesso negli Stati Uniti un francobollo commemorativo. Max
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