Il dominicano salva il suo titolo in terra ostile
Mezzo furto in salsa anglo-saudita ma almeno il pari fra il dominicano Carlos Adames e l'inglese Hamzah Sheeraz lascia il titolo di sigla dei pesi medi a chi se l' è meritato e non riusciamo per una volta a capire il cartellino del nostro ottimo Guido Cavalleri che ha dato un punto di vantaggio all'inglese. Il match era sì iniziato abbastanza bene per l'inglese che teneva lontano Adames con le sue lunghe leve ma Adames poi alzava il ritmo e cominciava ad sercitare una continua pressione evitando i colpi dell'inglese con una difesa degna del miglior Wilfredo Benitez. Adames lavorava duro ai fianchi, a volte anche un po' sotto, ma anche sopra era più preciso. Soprattutto la sua performance metteva a nudo la mancanza di personalità di Sheeraz che non lasciava mai andare le mani, intimorito dalla qualità pugilistica dell'avversario. Vano a nostro avviso un discreto ritorno dell'inglese nei cosiddetti championship round, il match l'aveva perso prima, anche ammesso che avesse vinto l'ultimo round, cosa che non ci è parsa, anzi. Del resto Adames ha dovuto combattere anche contro un tifo spudorato per l'inglese. Punteggi di 115-114 per Sheeraz, un ridicolo 118-110 per Adames e un 114-114 che sanciva il pari. Per noi Adames era avanti 115-113. A dir poco.



