Luci e ombre di una grande serata
Sessantacinque round di boxe seguiti con grande attenzione possono accoppare un bue. Sono però sopravvissuto a una delle riunioni più importanti, per qualità, della storia del pugilato. Ciononostante non si può dire che la riunione non sia stata in qualche modo danneggiata dalle rinunce dell'ultimo momento di Daniel Dubois e di Floyd Schoyfield che avrebbero dovuto rispettivamente incontrare Joseph Parker e Shakur Stevenson. I sostituti, Martin Bakole e Josh Pedley, non potevano essere all'altezza, Bakole per evidente mancanza di preparazione, Pedley ma manifesta inferiorità tecnica anche se la sua prova è stata davvero ammirevole.
Non poteva mancare un verdetto sbagliato, la volta precedente era stato nel match fra Fisher e Allen, questa volta nel match fra Carlos Adames e Hamrah Sheeraz. Se non altro, però, questa volta il danno è stato minore perché Adames col pareggio ha conservato il titolo di sigla dei pesi medi che deteneva. Detto che Adames è un pugile decisamente sottovalutato la prestazione incerta, almeno rispetto alle attese, di Sheeraz dimostra che per essere grandi pugili non bastano la fisicità e la potenza ma servono anche personalità e carattere. Certo Sheeraz ha il tempo dalla sua parte per rifarsi., ma l'espressione del suo promote Frank Warrem a fine match e le arrabbiature fra un round e l'altro la dicevano lunga. E se parliamo di cartellini sbagliati come giudicare l'assurdo cartellino di Steve Gray a favore di Callum Smith. Ian-John Lewis fu fatto fuori dal British Board of Control per molto meno. Gray no?
Il miglior match della lunghissima serata è stato senz'altro il primo della parte importante, quella che veramente contava non solo per accontentare i ragazzi locali. Callum Smith e Joshua Buatsi hanno dato vita a uno spettacolo davvero memorabile che sarà sicuramente uno dei migliori match del 2025. C'erano dubbi sulla reale volontà del mediomassimo di Liverpool ma la sua prova ha cancellato ogni dubbio. Certo resta da vedere dopo un incontro come questo cosa sarà rimasto nei due protagonisti al termine di un doveroso lungo periodo di riposo.
Shakur Stevenson si è beccato anche dei fischi al termine del match con Pedley. Questo ragazzo ha talento da vendere ma non riesce a sfondare con il pubblico, va detto però che era troppo facile parteggiare per Pedley vista la situazione ma il match Stevenson doveva chiuderlo prima, con o senza l'intervento dell'angolo inglese o dell'arbitro.
Agit Kabayel continua a sorprendere. Zhilei Zhang non aveva mai perso prima del limite da professionista e stavolta è successo. Kabayel aveva la tattica giusta, rischiosa ma giusta, e ha saputo rialzarsi da terra per completare in fretta l'opera. Non sarà un pugile fenomenale ma fa sempre una grande prestazione e sul ring ragiona e sa sempre ciò che fa. Fra i grandi pesi massimi ora c'è anche lui, forse non ci sarà più invece lo stagionato Zhang .
Detto che Parker è un gentiluomo, e lo si sapeva, resta da dire che il suo match andava annullato. Vergil Ortiz invece ha dimostrato pazienza e decisione contro un avversario tutt'altro che facile. C'era chi in passato metteva in dubbio le qualità di questo ragazzo che è invece un grande pugile. E lo è anche Madrimov, ma Ortiz è stato più bravo di lui.
Il match principale è stato la ciliegina sulla torta, C'è chi non vedrà con favore un terzo match fra Bivol, nuovo campione del mondo, e Beterbiev ma le trilogie ravvicinate ci sono sempre state. Ricordate, tanto per fare un esempio, Bemvenut-Griffith? Benavidez aspetterà.
E, udite udite, per una volta DAZN ha funzionato a dovere.



