Dopo quella della morte di George Foreman il mondo della boxe riceve un altra devastante notizia.
Bramble salì sul ring con record di 20-1, e nella prima ripresa inferse una ferita a Mancini impartendo al coraggioso e avventato “Boom Boom” una autentica lezione di pugilato vincendo per Kot alla 14esima ripresa al termine di un match feroce e spettacolare.
Dopo aver battuto Edwin Curet in un match senza titolo in palio, Bramble concesse a Mancini la rivincita il 16 febbraio 1985 a Reno, aggiudicandosi il match con un verdetto ai punti di stretta misura.
Giusto un anno dopo difese il titolo battendo per Ko al tredicesimo round Tyrone Crawley, suo sfidante ufficiale.
Si erano così create le premesse per un match unificatorio da disputarsi contro Hector “Macho” Camacho, campione WBC.
Sorprendentemente però, nel mese di settembre del 1986 Bramble venne sconfitto a Miami, per KO al secondo round, dal P.Ricano Edwin Rosario predecessore di Camacho sul trono WBC, lasciando così la cintura mondiale WBA
Dopo la perdita del titolo Bramble non ha mai riacquistato il suo status d’eccellenza.
Disputò numerosi incontri affrontando ex e futuri campioni del mondo come Freddie Pendleton, Charles Murray, James "Buddy" McGirt, Roger Mayweather, Rafael Ruelas e Kostya Tszyu, uscendo quasi sempre sconfitto.
Si ritirò nel 2003 all’età di 42 anni, con il record di 40-26-3, sicuramente non esaltante per il suo valore, al termine di una carriera che, nella parte finale, avrebbe dovuto essere gestirà meglio.




